luca avoledo
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26 luglio 2012

Le intolleranze alimentari

Donna triste che non riesce a risolvere le sue intolleranze alimentari
Le intolleranze alimentari sono reazioni infiammatorie che il sistema immunitario scatena contro certi cibi. Sostengono sintomi che spesso le cure convenzionali non risolvono.

Il cibo è indispensabile alla sopravvivenza. Siamo naturalmente portati a ricercarlo attraverso lo stimolo della fame proprio perché ne abbiamo bisogno fisiologicamente.

Può tuttavia accadere che alcuni alimenti vengano percepiti dall'organismo come potenzialmente dannosi. L'"amicizia" con questi cibi allora si spezza, mentre compaiono disturbi di varia natura. E' quanto succede quando si sviluppano intolleranze alimentari.

Per capire le intolleranze alimentari va innanzitutto chiarito cosa le distingue dalle allergie alimentari.

Le allergie alimentari sono relativamente rare e spesso facilmente individuabili o comunque sospettabili: è sufficiente il minimo contatto con la sostanza alimentare incriminata per provocare in brevissimo tempo (entro pochi minuti o al massimo qualche ora) sintomi in genere eclatanti, a volte anche pericolosi per la vita. Le allergie alimentari vedono l'intervento di una particolare classe di anticorpi, le immunoglobuline E (IgE), e nella loro insorgenza riveste un ruolo anche la predisposizione genetica.

Il test per le intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari possono presentare un quadro sintomatico a volte anche sovrapponibile a quello delle allergie alimentari, benché meno violento, ma di norma si manifestano con caratteristiche più subdole e sfuggenti e sempre in ogni caso senza il coinvolgimento delle immunoglobuline E. Benché queste ipersensibilità al cibo non siano riconosciute dal mondo medico "classico", la medicina naturale e la naturopatia ritengono le intolleranze alimentari un fenomeno estremamente diffuso, molto più delle allergie, e a cui si devono, in tutto o in parte, un'ampia serie di sintomi e disturbi, per i quali spesso la citata medicina convenzionale non riesce a offrire valide soluzioni.

Rispetto alle allergie, nelle intolleranze alimentari cambiano anche i tempi della reazione e i meccanismi sottesi: è necessario introdurre ripetutamente e a lungo gli alimenti critici perché subentrino malesseri avvertibili.

Si tratta, in altri termini, di un vero e proprio fenomeno di "accumulo", della classica goccia che fa traboccare il vaso. E' come se il corpo segnalasse, attraverso i sintomi, una sorta di lenta e graduale intossicazione, dovuta al sovraccarico di alcuni cibi, che non sono nocivi in se stessi, ma lo diventano quando la loro assunzione supera il nostro personale "livello di soglia", la nostra capacità di tollerarli, appunto.

Giorno dopo giorno, il sovraccarico finisce per perturbare l'equilibrio dell'organismo: si innesca un'infiammazione persistente, benché di grado lieve, che determina, facilita o sostiene numerose condizioni, fastidi e malattie (quella che viene infatti definita infiammazione da cibo).

Ma quando sospettare un'intolleranza alimentare? Di fronte a disturbi cronici o ricorrenti in cui l'infiammazione può avere un ruolo - ancor più se gli usuali presidi terapeutici non sortiscono l'effetto desiderato - può essere opportuno indagare la presenza di eventuali ipersensibilità al cibo.

In Italia, le intolleranze alimentari più frequenti sono quelle verso lieviti e prodotti fermentati, cibi ricchi di sale, frumento o grano, latte e suoi derivati, alimenti contenenti nichel e grassi vegetali. Si tratta, coerentemente con quanto detto finora, dei cibi che mettiamo in tavola con più frequenza e che ingeriamo in modo continuativo, anche perché si trovano spesso “nascosti” in prodotti industriali pronti al consumo.

Se vi siete sottoposti a prove allergiche che hanno dato responso negativo ma continuate a stare male, tenete presente che i test per le allergie evidenziano solo reazioni mediate dalle IgE. Non possono diagnosticare intolleranze alimentari semplicemente perché sono stati elaborati per ricercare qualcosa – le immunoglobuline E, appunto, o comunque una risposta da queste dipendente – che nelle intolleranze non c'è.

Esistono però specifici strumenti per scoprire e risolvere le intolleranze alimentari, come il test DRIA, di cui parliamo anche negli articoli della seguente sezione "Per approfondire l'argomento".

PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO
Come scoprire e superare le intolleranze alimentari
Intolleranze alimentari: la dieta di eliminazione non è la soluzione
Come risolvere le intolleranze alimentari
Intolleranze alimentari e test affidabili: dove eseguirli?
Dove fare il test per le intolleranze alimentari a Milano
Le intolleranze alimentari fanno ingrassare
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Raffreddore frequente o che non passa e intolleranze alimentari
Allergie e rimedi naturali

PER SAPERNE ANCORA DI PIÙ
Recuperare la Tolleranza AlimentareAttilio Speciani
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Superare le Intolleranze AlimentariAttilio Speciani, Francesca Speciani
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Guarire le intolleranzeAttilio Speciani
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