luca avoledo
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16 ottobre 2012

Il test DRIA per le intolleranze alimentari

Il test DRIA per le intolleranze alimentari
Il test DRIA è una delle metodiche più note per individuare le intolleranze alimentari. Queste reazioni di ipersensibilità al cibo, diffuse quanto misconosciute, possono favorire numerosi disturbi ad andamento cronico o ricorrente, spesso refrattari alle terapie farmacologiche.

Come funziona


Il test DRIA è una metodologia non invasiva e assolutamente indolore per evidenziare la presenza di intolleranze alimentari, che si basa su una reazione fisica ben documentata: la variazione della forza muscolare quando l'organismo entra in contatto con alimenti non idonei. Il test riprende i principi di una disciplina chiamata kinesiologia applicata, di cui però supera i limiti: la soggettività dell'interpretazione dell'operatore è infatti sostituita dalla lettura computerizzata della performance muscolare del paziente. Con il test DRIA il riflesso misurato empiricamente dai kinesiologi diventa ripetibile, oggettivo e parametrabile.

Come si esegue


Chi si sottopone al test viene invitato ad accomodarsi su una sedia particolare. Un braccio viene legato con una cinghia, che è agganciata a una cella di carico collegata al computer (alcuni centri DRIA utilizzano la gamba invece del braccio). L'operatore richiede di compiere con il braccio legato un particolare e modesto sforzo muscolare per qualche secondo. Mentre i muscoli sono in tensione, chi conduce la procedura pone a contatto della mucosa sublinguale della persona soggetta al test una soluzione diluita di uno specifico alimento. La risposta muscolare viene immediatamente letta al computer e opportunamente valutata. Con questa procedura si verifica, in successione, uno spettro sufficientemente rappresentativo di sostanze alimentari, raccogliendo precise informazioni sulle reazioni dell'organismo a ciascuna di esse.

Il test per le intolleranze alimentari

Come vengono individuate le intolleranze


In presenza di alimenti ben tollerati, la forza del soggetto durante il test DRIA si mantiene costante. Invece quando il corpo viene a contatto con cibi verso i quali ha sviluppato un'ipersensibilità alimentare il computer registra una variazione della forza muscolare (percepibile a volte anche dal soggetto stesso, che si accorge di non riuscire a conservare la contrazione del muscolo durante la prova). La lettura dei tracciati sul computer consente di evidenziare le sostanze nei confronti delle quali la persona presenta un'intolleranza alimentare.

Cosa succede dopo il test


L'obiettivo del test DRIA (e, più in generale, di un test per le intolleranze alimentari ben condotto) non è escludere totalmente i cibi risultati positivi, ma educare l'organismo a recuperare la tolleranza perduta, ovviamente minimizzando nel contempo i disturbi manifestati. Non si procede quindi all'impostazione di una dieta di eliminazione - non priva di rischi per la salute, difficile da gestire nella pratica e anche da sostenere sul piano psicologico -, bensì a una specifica e individualizzata rotazione infrasettimanale degli alimenti risultati positivi al test, che prevede momenti di astensione dal consumo di tali cibi, alternati, fin da subito, ad altri in cui anche gli alimenti "incriminati" vengono consumati liberamente (trovate maggiori informazioni sulla gestione delle intolleranze alimentari ai link della sottostante sezione "Per approfondire l'argomento").

I vantaggi del test DRIA


  • E' del tutto indolore e incruento.
  • E' rapido (dura circa un'ora, compresa l'accoglienza e l'impostazione del piano di svezzamento dalle intolleranze alimentari).
  • Fornisce esiti immediati.
  • Non interferisce con terapie farmacologiche in corso.
  • E' un test sull'organismo nel suo complesso e non un'analisi di laboratorio su alcune sue limitate componenti (come ad esempio gli anticorpi): è la persona, con la sua particolare storia alimentare, psicoemotiva ed energetica, che risponde allo stimolo.

Gli svantaggi del test DRIA


  • Prevede la partecipazione attiva di chi vi si sottopone.
  • Non è di conseguenza adatto ai bambini, in particolare se piccoli, e a persone con forti limitazioni nella mobilità delle braccia.
  • La corretta lettura dei tracciati necessita di esperienza e pertanto il test può essere eseguito solo da personale adeguatamente preparato.

Va precisato che, come qualunque altro test per le intolleranze alimentari (Vega test, RecallerProgram, test del capello, test kinesiologico ecc.), anche il test DRIA non è riconosciuto dalla medicina ufficiale e non è un atto medico.

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