luca avoledo
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26 agosto 2015

Le proprietà del cardo mariano (Silybum marianum), fitoterapico per la salute del fegato

Cardo mariano, erba per il fegato
Grazie alle sue proprietà, il cardo mariano (Silybum marianum) è il fitoterapico ideale per la salute del fegato: protegge dalle tossine e velocizza la rigenerazione delle cellule epatiche.

Il cardo mariano è una pianta erbacea diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, facilmente reperibile anche in Italia nei terreni incolti soleggiati, e considerata da erboristeria e fitoterapia tra le più efficaci per promuovere il benessere del fegato.

Silimarina, principio attivo del cardo mariano


Le proprietà epatoprotettrici ed epatoriparatrici del cardo mariano si devono a un complesso di principi attivi presente nei frutti di questa pianta noto con il nome di silimarina e costituito da una particolare categoria di flavonoidi, i flavolignani (soprattutto silibina, silicristina e silidianina).

Questi componenti facilitano uno dei principali compiti del fegato, la detossificazione dell'organismo, operata innanzitutto da un gruppo di enzimi chiamato citocromo P450, difendono quest'organo dall'aggressione di alcol, farmaci, fumo e altre sostanze dannose e aiutano la rigenerazione degli epatociti, le cellule del fegato.

Cardo mariano, epatiti e fegato grasso


Il cardo mariano contrasta i danni epatici dell'alcol
Per la salute del fegato meno
alcolici e più cardo mariano.
Il cardo mariano si rivela così un rimedio naturale prezioso sia per prevenire alterazioni della funzionalità del fegato, sia per trattare stati di sofferenza o di danno epatico, quali in primo luogo le epatiti, infiammazioni del fegato di origine frequentemente virale, ma provocate anche da alcol, farmaci e altri agenti dannosi.

Le qualità epatoprotettive dei principi attivi del cardo mariano sono talmente significative che l'infusione per via endovenosa di silibina contrasta persino le conseguenze dell'ingestione del velenosissimo fungo Amanita phalloides, potenzialmente fatali.

Le conferme scientifiche a favore dei benefici del cardo mariano per la salute del fegato sono ormai numerose.

Tra le più recenti, uno studio sugli effetti di Silybum marianum sul decorso dell'epatite cronica di tipo C ha dimostrato che la somministrazione di silimarina al dosaggio di 650 milligrammi al giorno per 24 settimane riduce l'infiammazione del fegato e abbassa i livelli delle transaminasi (enzimi particolarmente abbondanti nelle cellule epatiche, il cui aumento nel sangue è in genere indice di un danno al fegato), con significativi miglioramenti della qualità della vita di chi soffre di questa malattia.

Un'altra ricerca ha documentato l'efficacia della silimarina del cardo mariano nell'abbassare i valori del sangue indicatori di steatosi epatica o "fegato grasso", una condizione caratterizzata dall'accumulo di grasso negli epatociti e spesso associata a sovrappeso e obesità.

Non gestita, la steatosi epatica può seguire il decorso delle epatiti più pericolose e complicarsi nella cirrosi, la degenerazione irreversibile del fegato, con l'aggravante di favorire lo sviluppo di patologie cardiache, persino nei bambini.

Cardo mariano e salute della pelle


Il cardo mariano cura la pelle
Cardo mariano anche per la pelle.
Le proprietà antinfiammatorie e depurative del cardo mariano non si limitano al fegato ma si estendono anche alla pelle. Del resto, problemi dermatologici (come forme similacneiche in età adulta e alcune dermatiti, solo per menzionare i disturbi più comuni) sono spesso la spia di squilibri a carico del fegato.

E c'è di più: i principi attivi contenuti nel cardo mariano hanno addirittura dimostrato la capacità di contribuire a prevenire alcune forme di cancro della pelle, proteggendo la cute da agenti citotossici, ovvero in grado di danneggiare irreparabilmente le cellule.

Dosaggi e controindicazioni del cardo mariano


Per ciò che riguarda i prodotti, le modalità di assunzione e i dosaggi del cardo mariano, il mio suggerimento è di privilegiare le capsule di estratto secco titolato in silimarina al 70% o più, da assumere 2-3 volte al giorno.

Cardo mariano

Alla posologia standard il cardo mariano non ha controindicazioni e non causa effetti collaterali.

Qualche attenzione è da riservare all'utilizzo di Silybum marianum nei soggetti che soffrono di ipertensione, in quanto il cardo mariano contiene tiramina, sostanza in grado di innalzare i valori della pressione sanguigna.
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