luca avoledo
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29 maggio 2014

Come aumentare la fertilità maschile

Primo piano di neonato che dorme
La difficoltà a concepire dipende dall'uomo nel 30% circa delle coppie infertili e diversi fattori possono peggiorare il problema. Alcuni rimedi naturali aiutano ad aumentare la fertilità maschile.

L'infertilità è un'alterazione della capacità riproduttiva che impedisce il concepimento. In base alle stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità questa condizione riguarda il 15% delle coppie, che vengono considerate infertili se, dopo 12 mesi di rapporti sessuali frequenti e non protetti, la gravidanza non ha luogo. Approssimativamente in 1 caso su 3 le cause che ostacolano il concepimento sono riconducibili all'uomo.

Ad alterare la normale produzione di spermatozoi possono concorrere diversi fattori, tra cui un'alimentazione monotona e non equilibrata (carente in primo luogo di vitamine, minerali, acidi grassi essenziali e proteine), l'abitudine al fumo e l'esposizione ad agenti chimici (quali innanzitutto ftalati e bisfenolo A) che si comportano come perturbatori endocrini perché interferiscono con l'attività delle ghiandole del corpo, incluse quelle sessuali.

Precursore naturale del testosterone

Inoltre anche per l'uomo il potenziale riproduttivo diminuisce con l'aumentare dell'età, sebbene in misura meno importante che per la donna: mentre la fecondità di quest'ultima raggiunge l'apice di norma intorno ai 23-25 anni e comincia a calare significativamente dopo i 30, per l'uomo una prima diminuzione della fertilità avviene mediamente intorno ai 35 anni, per farsi più netta dopo i 40.

Se quando si cerca un figlio smettere di fumare e curare di più la propria dieta sono le principali mosse da compiere sia per l'uomo che per la donna, ci sono tre rimedi naturali che hanno una dimostrata efficacia nel promuovere la fertilità maschile.

1. Omega 3. L'assunzione di acidi grassi essenziali omega 3 migliora quantità, morfologia e motilità degli spermatozoi in soggetti infertili con anomalie nella spermatogenesi non sostenute da cause organiche. Per sfruttare appieno i benefici degli omega 3, che non sono certo circoscritti alla sfera sessuale ma coinvolgono anche altri organi e apparati, tra cui cuore, arterie e sistema nervoso, è necessario scegliere integratori alimentari che combinino EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) e attestarsi su un dosaggio giornaliero complessivo di 2-3 grammi.

2. Ashwagandha o ginseng indiano (Withania somnifera). Questa pianta della tradizione ayurvedica, capace di offrire un contributo prezioso anche per risolvere il deficit erettile, ha proprietà che hanno mostrato di influenzare la concentrazione e la vitalità degli spermatozoi in uomini con oligospermia (ossia una quantità di spermatozoi inferiore rispetto ai valori normali). Grazie alla sua capacità di migliorare la risposta dell'organismo allo stress e contrastare l'ansia, Withania somnifera concorre anche a riequilibrare aspetti psicoemotivi che sono talvolta implicati in condizioni di ipofertilità e può quindi rappresentare un'opzione non farmacologica doppiamente interessante. Dosaggi, controindicazioni ed effetti collaterali dell'ashwagandha sono specificati nell'approfondimento dedicato a questo fitoterapico adattogeno.

3. Zinco. Lo zinco è un minerale necessario allo sviluppo e al buon funzionamento degli organi riproduttivi. Diverse evidenze hanno provato che l'impiego di zinco ha un'azione positiva sulla formazione degli spermatozoi, ancor più se in abbinamento all'acido folico (vitamina B9). Se valutate una supplementazione di zinco è in genere consigliato assumere almeno 30 milligrammi di minerale al giorno. Nell'articolo sui dosaggi efficaci degli integratori vitaminici potete invece reperire la posologia dell'acido folico di norma suggerita. Indipendentemente dal ruolo specifico di zinco e acido folico, incrementare l'apporto di frutta e verdura, ricche di antiossidanti naturali, aiuta a proteggere le ghiandole sessuali maschili dallo stress ossidativo, che è causa danni cellulari in tutti i distretti dell'organismo e che è nocivo anche per il delicato equilibrio ormonale.

PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO
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PER SAPERNE ANCORA DI PIÙ
La Dieta della FertilitàSarah Dobbyn
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La Dieta Ormonale - LibroThierry Hertoghe, Margherita Enrico
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