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11 gennaio 2015

Il fungo terapeutico Cordyceps sinensis: proprietà, utilizzo e controindicazioni

Esemplari di fungo medicinale orientale Cordyceps sinensis
Contrasta la stanchezza, protegge reni, fegato e polmoni, sostiene la sessualità. Approfondiamo proprietà, utilizzo e controindicazioni del fungo terapeutico Cordyceps sinensis.

Cordyceps sinensis è un fungo medicinale parassita originario degli altipiani del Tibet. Raro in natura e impiegato da sempre nella medicina tradizionale cinese a fianco dei più noti shiitake, maitake e reishi come rimedio naturale energizzante, antiastenico e antinvecchiamento, questo micete viene oggi coltivato con metodi che permettono di mantenere inalterate le proprietà terapeutiche del cordyceps.

Alla capacità di rinforzare il sistema immunitario e di contribuire così alla prevenzione e al trattamento di infezioni e di diversi tipi di cancro (denominatore comune di tutti i rimedi della micoterapia) il cordyceps affianca virtù toniche e un'azione elettiva su apparato genitourinario, vie respiratorie e fegato.

Queste qualità, che gli studi scientifici degli ultimi vent'anni hanno confermato, sono dovute a principi attivi quali cordicepina, acido cordicepico, adenosina, ergosterolo e betaglucani.

Esaminiamo più approfonditamente tutte le proprietà e i benefici di Cordyceps sinensis.

1. Combatte stanchezza e senescenza e mitiga la depressione


Da buon rimedio adattogeno il cordyceps ottimizza la risposta allo stress ed è di supporto in caso di esaurimento psicofisico e cali d'umore. Poiché migliora l'utilizzo dell'ossigeno e aumenta la produzione di ATP (adenosina trifosfato), la più importante fonte di energia per le cellule, il cordyceps è indicato nei casi di astenia e debolezza, tra cui anche quelle legate alla convalescenza, e per contrastare la perdita di forze e vitalità correlata all'invecchiamento. Cordyceps sinensis agisce inoltre come cardiotonico ed è in generale adatto agli sportivi, sia per favorire le prestazioni che per facilitare il recupero dopo l'attività fisica.

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2. Migliora la funzionalità renale


Il cordyceps tutela la salute dei reni ed esercita una funzione riparatrice anche quando il danno d'organo è già presente. Le ricerche evidenziano che la somministrazione del cordyceps riduce la creatinina ematica e la quantità di proteine nelle urine, due parametri collegati alla sofferenza dei reni e alla diminuita capacità di filtraggio da parte dei glomeruli (la fitta rete globulare di capillari presente in questi organi e deputata alla depurazione del sangue) che si osservano nell'insufficienza renale.

3. Stimola la funzione sessuale e riproduttiva


Il cordyceps contribuisce a normalizzare la sintesi degli ormoni sessuali, ripristinare la libido e combattere l'impotenza. Alcune evidenze documentano anche il sostegno naturale alla fertilità offerto da questo fungo, sia per l'uomo che per la donna.
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L'intervista al dr. Luca Avoledo su 7Gold sulle proprietà dei funghi terapeutici.

4. Promuove il trofismo delle vie aeree


L'assunzione di Cordyceps sinensis è di aiuto in diverse malattie respiratorie croniche, soprattutto in quelle caratterizzate da tosse insistente, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e alla capacità di armonizzare la risposta immune, bilanciando in particolare il rapporto tra linfociti Th1 e linfociti Th2, il cordyceps migliora il controllo dell'asma bronchiale.

5. Esercita un'attività epatoprotettrice


Il cordyceps difende il fegato dai danni provocati da agenti chimici e tossine e rallenta la degenerazione irreversibile delle sue cellule che si verifica con la cirrosi epatica. L'azione antiossidante e antinfiammatoria del fungo medicinale influisce positivamente anche sul profilo lipidico, la glicemia e le transaminasi (gli enzimi che aumentano quando il fegato è in sofferenza). In questo modo da un lato il cordyceps aiuta a contrastare la steatosi epatica, l'accumulo di grasso negli epatociti che rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo della cirrosi e del cancro al fegato, e dall'altro può essere impiegato insieme al maitake in caso di diabete e sindrome metabolica.

Come si assume Cordyceps sinensis? Come gli altri micoterapici, il cordyceps esprime al meglio la sua efficacia sotto forma di capsule di estratto o di fungo intero in polvere. Gli usuali dosaggi di Cordyceps sinensis, pari a 1-6 capsule al giorno, non comportano rischi di tossicità o effetti collaterali, a patto che il prodotto sia di provenienza biologica.

Analogamente agli altri miceti terapeutici, Cordyceps sinensis è controindicato negli allergici ai funghi, nei trapiantati d'organo e, innanzitutto a scopo cautelativo, come per la maggior parte dei rimedi naturali, in gravidanza e allattamento.
PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO
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