luca avoledo
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17 ottobre 2015

Cure naturali per prevenire e rallentare l'Alzheimer

Donna anziana malata di Alzheimer
Esistono cure naturali che aiutano a prevenire e a rallentare la malattia di Alzheimer, esplicando un'azione neuroprotettiva che migliora la memoria e sostiene altre abilità cognitive.

Al morbo di Alzheimer si deve il 60% di tutte le forme di demenza. Questa malattia neurodegenerativa provoca il deterioramento progressivo delle funzioni cognitive, intaccando innanzitutto la memoria, per poi coinvolgere l'elaborazione del pensiero, l'espressione linguistica, l'orientamento nello spazio e nel tempo, fino a compromettere lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Ancora non è stata individuata una cura risolutiva per il morbo di Alzheimer. I farmaci oggi disponibili ottengono soprattutto la riduzione dei sintomi e il contenimento dell'evoluzione della patologia.

I rimedi naturali che aiutano a combattere l'Alzheimer


Accanto ai medicinali è possibile considerare rimedi naturali utili sia per ridurre il rischio di ammalarsi di Alzheimer, sia per controllare l'avanzare dei danni neurologici e rinforzare l'azione delle terapie convenzionali una volta che i primi segnali del declino cognitivo si siano già manifestati.

Tra le misure non farmacologiche più efficaci contro l'Alzheimer si annoverano specifici integratori alimentari e fitoterapici.

Le vitamine del gruppo B combattono l'Alzheimer
Più vitamine B
per proteggersi dall'Alzheimer.
  • Vitamine B

  • Le vitamine del gruppo B hanno documentati effetti protettivi verso la malattia di Alzheimer. In particolare, le vitamine B6, B9 e B12, che partecipano in modo diretto alla funzionalità cerebrale anche in condizioni fisiologiche, giocano un ruolo strategico nel ridurre i livelli sanguigni di omocisteina. Questo amminoacido, se presente in concentrazioni superiori alla norma, si associa a un alto rischio di sviluppare l'Alzheimer e altre forme di demenza senile e presenile, oltre a esporre a patologie cardiovascolari.

    In chiave preventiva, dal momento che i valori di omocisteina tendono ad aumentare con l'età, almeno a partire dai 60 anni è bene ricorrere a un integratore multivitaminico che contenga tutti e tre questi micronutrienti, insieme a vitamine e altre molecole antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, il betacarotene.

    Qualora cali di memoria e altri segni di declino cognitivo avessero già fatto il loro esordio, le vitamine B6, B9 e B12 contribuiscono anche a rallentare la progressione dell'Alzheimer e a diminuire l'atrofia delle aree cerebrali interessate dalla malattia, se assunte a una posologia confrontabile, e ove necessario superiore, a quella indicata nell'articolo sui dosaggi efficaci degli integratori di vitamine.


  • Omega 3

  • E' appurato che seguire una dieta ricca di questi acidi grassi essenziali concorre a prevenire il morbo di Alzheimer.

    Alcune ricerche attestano che i benefici degli omega 3 si estendono anche a quanti già convivono con questa malattia. L'assunzione di 900 milligrammi di un omega 3 quale il DHA (acido docosaesaenoico) ha mostrato di migliorare la memoria e altri processi cerebrali in un gruppo di oltre 400 persone con lieve declino cognitivo.

    Da un altro studio risulta inoltre che l'impiego di integratori di omega 3 riduce l'infiammazione dei tessuti cerebrali e la concentrazione di proteina beta-amiloide (A-beta), che si ammassa in placche nel cervello delle persone affette da questa forma di demenza.

    Omega-3 QUALITÀ EPAX® - Un prodotto puro, stabile e di qualità per un corretto equilibrio alimentare

    In presenza di decadimento cognitivo o di Alzheimer conclamato il dosaggio di omega 3 è di almeno 1 grammo al giorno, sotto forma di EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico). Gli omega 3 sono rimedi naturali sicuri, che a questa posologia non causano effetti collaterali degni di nota. Una certa cautela, specie in caso di uso prolungato, va osservata se si è in terapia con anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici o ipoglicemizzanti, farmaci con cui gli omega 3 potrebbero interagire.

    E' dimostrato che adeguati livelli plasmatici di omega 3 potenziano gli effetti neuroprotettivi delle vitamine B. Nel trattamento naturale dell'Alzheimer questi due rimedi si esprimono quindi al meglio se assunti in sinergia.

    Curcuma in polvere contro l'Alzheimer
    Aggiungere curcuma alle pietanze
    aiuta a prevenire l'Alzheimer.
  • Curcuma

  • Tra le qualità di questa spezia antiossidante e anticancro ci sono anche le sue proprietà neuroprotettrici, che rendono la curcuma (Curcuma longa) un rimedio naturale decisamente valido in prevenzione e promettente anche per migliorare il controllo dell'Alzheimer in atto. La curcumina, il principio attivo principale della curcuma, contrasta infatti l'aggregazione della proteina beta-amiloide, contiene la degenerazione neuronale e combatte l'infiammazione della microglia (quel complesso di cellule del sistema nervoso centrale deputato alla sua difesa immunitaria), ostacolando così un processo direttamente implicato nell'insorgenza della malattia di Alzheimer.

    Consiglio di introdurre abitualmente la curcuma nella dieta, utilizzandola come spezia per insaporire i cibi, per diminuire il rischio di demenza.

    Se il morbo di Alzheimer ha già fatto il suo esordio è preferibile l'impiego di integratori alimentari a base di curcumina. La posologia è in genere di una capsula da 400-500 milligrammi di estratto secco titolato e standardizzato in curcuminoidi almeno al 90%, fino a tre volte al giorno. Le controindicazioni e gli effetti collaterali della curcuma sono spiegati nell'articolo interamente dedicato a questa spezia.

    Foglie di ginkgo contro la malattia di Alzheimer
    I principi attivi del ginkgo
    rinforzano la memoria.
  • Ginkgo

  • Anche il ginkgo (Ginkgo biloba) è un presidio naturale interessante per rallentare l'evoluzione dell'Alzheimer. Questo fitoterapico migliora la circolazione a livello cerebrale e potenzia la memoria.

    Una metanalisi appena pubblicata conferma i benefici della somministrazione di un estratto di Ginkgo biloba sui sintomi dell'Alzheimer e anche della demenza di tipo vascolare. Inoltre, somministrato in affiancamento ai farmaci convenzionali per la malattia di Alzheimer, il ginkgo tende a rinforzare gli effetti delle cure tradizionali sulle performance cognitive.

    I dosaggi di Ginkgo biloba utili nella demenza di Alzheimer sono piuttosto alti (secondo diversi studi, 240 milligrammi al giorno) e richiedono qualche attenzione in più rispetto agli altri rimedi naturali citati, in ragione delle maggiori interazioni farmacologiche e precauzioni all'uso di questa pianta.
    PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO
    L'Alzheimer si previene e combatte anche con l'attività fisica
    Come il movimento rallenta il declino cognitivo
    Il fungo medicinale che contrasta il declino cognitivo
    Per la salute del cervello, più vitamina D
    PER SAPERNE ANCORA DI PIÙ
    Come Prevenire la Perdita di Memoria e l'AlzheimerPatrick Holford
    Vallardi
    La Dieta Anti Alzheimer Beau Macmillan, Marwan Sabbagh
    Alma Plan
    I PRODOTTI E I RIMEDI NATURALI UTILI
    B Complex 50 - Niacina
    Vitamine B per il cervello
    Natural Point
    Curcuma in Polvere
    Da aggiungere ai cibi
    Rocca Dei Fiori
    Therapeutic Alzheimer Music
    Una selezione di brani musicali per la memoria
    CapitanArt

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