luca avoledo
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11 luglio 2012

Semi di psillio (Plantago psyllium) contro stitichezza e diarrea

Cartello WC
Ritmi diversi e consuetudini alimentari sovvertite: in vacanza l'intestino può diventare volubile. Lo psillio è un rimedio naturale bivalente, adatto sia contro la stitichezza che la diarrea.

L'intestino ha molti punti in comune con il cervello e, come quest'organo, è sensibilissimo tanto alle variazioni dello stile di vita, quanto alle oscillazioni emotive.

Persino organizzare le ferie o una piccola pausa per la famiglia, conciliando le esigenze di tutti con un occhio al portafoglio, è in grado di costituire una fonte di ansia. Così, pur senza soffrire della fastidiosa sindrome del colon irritabile, ci si può scoprire vulnerabili a episodi di diarrea, di stitichezza o degli uni alternati agli altri.

Fortunatamente ripristinare l'equilibrio dell'intestino, anche lontano da casa, è alla portata di tutti.

Un rimedio naturale decisamente dolce, facile da portare con se per chi va in vacanza e particolarmente efficace proprio in queste situazioni di irregolarità intestinale è rappresentato dai semi di psillio (Plantago psyllium).

Ciò che consente allo psillio di funzionare sia come delicato lassativo, sia come presidio contro le scariche diarroiche sono le sue mucillagini. Questi principi attivi, che appartengono al gruppo delle fibre solubili e che nelle piante hanno il compito biologico di trattenere acqua preservandole dall'essiccamento, nell'intestino possono agire in due modi:

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1) a contatto con l'acqua, le mucillagini si gonfiano, aumentando e ammorbidendo la massa fecale, così da facilitare i movimenti peristaltici e l'evacuazione (lo psillio è quindi perfetto anche in quelle situazioni in cui si debbano evitare sforzi durante la defecazione, come in presenza di emorroidi infiammate);

2) grazie al loro potere assorbente, le mucillagini di psillio solidificano i prodotti di scarto, rendendo più consistenti le feci liquide.

Un solo rimedio, diversamente modulato dall'acqua con cui lo si ingerisce, controlla quindi due situazioni opposte. Comodo, no?

Come si usa lo psillio e a quali dosi? In caso di stitichezza, si scioglie un cucchiaio di polvere di semi di Plantago psyllium in un bicchiere d'acqua e si assume due volte al giorno. Proprio per agevolare l'espansione delle mucillagini, è necessario bere ogni volta, dopo aver preso i semi, un altro bicchiere d'acqua, meglio ancora se tiepida. Al contrario, in caso di diarrea, lo psillio deve essere preso con pochissima acqua.

Quando si assume lo psillio? Il momento più indicato è lontano dai pasti.

Plantago psyllium è generalmente ben tollerato. L'unica controindicazione è l'occlusione intestinale. Nella stipsi in gravidanza è comunque meglio soprassedere e utilizzare presidi naturali ancora più delicati, come le preparazioni a base di manna del frassino, prugna, tamarindo.

Attenzione alle interazioni dello psillio con i farmaci. Questo fitoterapico deve essere preso in orari diversi da quelli di assunzione dei medicinali: le scorie vanno eliminate, i principi attivi dei farmaci no. E lo psillio non è selettivo...

Una curiosità: è a base di psillio anche l'isabgol (o ispaghul), uno dei più noti rimedi dell'ayurveda, l'antichissima medicina tradizionale dell'India.

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Giunti Demetra
Guarisci il tuo Apparato DigerenteJohn A. McDougall
Macro Edizioni

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