luca avoledo
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23 maggio 2019

I rimedi naturali antinfiammatori per i dolori muscoloscheletrici

Donna con dolore al collo
Approfondiamo caratteristiche, dosaggi, controindicazioni ed effetti collaterali dei rimedi naturali antinfiammatori per i dolori muscoloscheletrici legati ad artrosi, artrite, traumi e altre cause.

Mal di schiena, torcicollo e dolori muscoloscheletrici vari sono disturbi piuttosto diffusi. Possono essere la conseguenza di troppe ore passate al computer, derivare da movimenti bruschi o da un'attività fisica eccessiva o, più comunemente, essere legati al processo di degenerazione delle articolazioni (artrosi o osteoartrite) che con l'età in genere si verifica.

Esistono specifici rimedi naturali contro i dolori muscolari e osteoarticolari di differente origine, che possiedono modalità d'azione spesso analoghe a quelle dei comuni farmaci analgesici, ma hanno molti meno effetti collaterali e una ben maggiore tollerabilità, in primo luogo a livello gastrointestinale.


I principi attivi di tanti tra questi presidi "dolci" inibiscono la sintesi delle prostaglandine e dei leucotrieni, sostanze prodotte dall'organismo e implicate nei processi infiammatori responsabili del dolore.


Le migliori erbe antidolorifiche per muscoli e articolazioni


Prendiamo in considerazione alcuni tra i fitoterapici più validi per alleviare i dolori, reumatici e non solo.



1. Boswellia

Dalla boswellia o incenso (Boswellia serrata), pianta ampiamente utilizzata dalla medicina ayurvedica, si ottiene una resina ricca di componenti che inibiscono l'attività di un enzima, la 5-lipossigenasi, coinvolto nella sintesi di importanti mediatori chimici dell'infiammazione, i citati leucotrieni. L'impiego della boswellia si è dimostrato efficace in diverse condizioni, quali artrosi, artrite (alcuni studi attestano i benefici della boswellia persino nell'artrite reumatoide), tendiniti, fibromialgia.


Tra le formulazioni di boswellia che preferisco ci sono le capsule da 300-400 milligrammi di estratto secco di resina titolato e standardizzato in acidi boswellici, da assumere due o tre volte al giorno. Ai dosaggi standard, la boswellia è di norma ben tollerata e non comporta interazioni farmacologiche né effetti collaterali degni di nota.



2. Artiglio del diavolo

L'artiglio del diavolo o arpagofito (Harpagophytum procumbens) è un altro fitoterapico dalle proprietà antidolorifiche e antiflogistiche, idoneo a contrastare i disturbi tipici dell'artrosi e dei dolori osteoarticolari e indicato anche per ridurre rigidità e dolore conseguenti a piccoli traumi o contratture muscolari.


Nell'articolo L'artiglio del diavolo combatte infiammazione e dolori ho riportato tutte le informazioni su formulazioni più valide, dosaggi, controindicazioni ed effetti indesiderati di Harpagophytum procumbens.



3. Curcuma

Questa dorata spezia indiana, che rientra tra gli ingredienti del curry, vanta tra le sue numerose proprietà anche qualità analgesiche e antinfiammatorie, che ne fanno un presidio naturale adatto a sostenere la flessibilità articolare. Ho dedicato diversi articoli alla curcuma (Curcuma longa), evidenziando i suoi benefici e le relative modalità d'uso.

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4. Zenzero

Il rizoma dello zenzero (Zingiber officinale), ossia il suo fusto sotterraneo, contiene un olio essenziale e altri principi attivi dall'acclarata attività analgesica e antinfiammatoria. Le ricerche documentano che lo zenzero si rivela prezioso nei dolori conseguenti a sforzi fisici prolungati, ma anche questo rimedio può essere impiegato con successo per mitigare i dolori che compaiono con l'invecchiamento e l'usura delle cartilagini articolari.


Se piace il suo gusto leggermente piccante lo zenzero può essere usato per insaporire le pietanze. Tuttavia, allo scopo di massimizzarne l'efficacia salutistica, suggerisco di acquistare capsule da 200 milligrammi di estratto secco di rizoma di zenzero titolato in gingeroli, da prendere due o tre volte al giorno. Alla dose consigliata lo zenzero è un rimedio naturale in genere sicuro, ma deve essere impiegato con cautela se si è in cura con anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici, perché potrebbe amplificare l'effetto di questi farmaci.

L'appuntamento alla Clinica del Cibo con il dottor Luca Avoledo per la dieta antinfiammatoria



5. Arnica

L'arnica (Arnica montana) è tra le soluzioni dolci più indicate per lenire il dolore e il gonfiore causati da contusioni, ecchimosi e distorsioni. Concorre anche a combattere i sintomi dell'artrosi e dell'artrite reumatoide e a velocizzare il recupero funzionale delle persone che ne sono affette.


Nell'articolo dedicato alle proprietà dell'arnica trovate informazioni dettagliate sulle caratteristiche e sulle modalità di utilizzo di questo fitoterapico.


Vitamina D e altre opportunità naturali per la salute di ossa e articolazioni: il dottor Luca Avoledo, biologo nutrizionista esperto in naturopatia, le illustra su TV2000 ospite de "Il mio medico".



6. Salice

Dalla corteccia del salice (le specie più utilizzate in erboristeria e fitoterapia sono Salix alba, S. purpurea e S. fragilis) si estraggono glucosidi salicilici, principi attivi antalgici precursori dell'acido salicilico (da cui storicamente si è ottenuta l'aspirina), che agiscono contro i dolori muscoloscheletrici - compresi quelli associati all'influenza - in modo simile all'aspirina, senza però provocare gli effetti collaterali tipici di questo farmaco, tra cui i disturbi di stomaco.


Le formulazioni di salice più efficaci sono le compresse di estratto secco titolato e standardizzato in salicina, al dosaggio di 120-150 milligrammi di salicina al giorno. Per quanto riguarda le controindicazioni all'utilizzo del salice, questa pianta deve essere evitata da soggetti allergici o intolleranti all'aspirina e ai salicilati in genere.


L'olio da massaggio che scaccia i dolori


Chi preferisca, ove possa bastare, un rimedio naturopatico da applicare localmente, per via esterna, e non invece da assumere per bocca, può preparare facilmente in casa un olio da massaggio antidolorifico con le bacche di alloro (Laurus nobilis), ottimo comunque anche in associazione agli altri presidi che abbiamo descritto.

Come si prepara l'olio di bacche di alloro? Per la realizzazione di questo rimedio antalgico topico serve un pugno di bacche di alloro mature, lavate e asciugate. Dopo averle pestate in un mortaio si lasciano macerare le bacche in un litro di olio d'oliva per una ventina di giorni, quindi si filtra il prodotto e si adopera per frizionare le parti dolenti, anche più volte al dì.

Gli oli essenziali contenuti nelle bacche di alloro aiuteranno a lenire i dolori muscolari e articolari.


Articolo di
biologo nutrizionista, dottore magistrale in scienze della nutrizione umana, dottore magistrale in scienze naturali, master universitario in naturopatia.


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Come prevenire e curare il dolore muscolo-scheletrico e viscerale in modo semplice e naturale
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FONTI E BIBLIOGRAFIA SCIENTIFICA

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