Cure naturali per l'occhio secco

Occhi belli e sani
In caso di diminuita produzione di lacrime o eccessiva evaporazione del film lacrimale possono comparire bruciore, dolore e altri fastidi. Ecco le cure naturali per l'occhio secco.

Gli occhi che pungono (l'impressione è di avere della sabbia o comunque un corpo estraneo nell'occhio), una maggiore sensibilità alla luce, la difficoltà ad aprire le palpebre appena svegli sono i sintomi più frequenti dell'occhio secco.

Le principali cause della secchezza oculare sono l'esposizione prolungata agli schermi retroilluminati di computer e palmari, lo stazionamento in ambienti a umidità eccessivamente ridotta da caloriferi e condizionatori, ma anche l'inquinamento atmosferico, l'avanzare dell'età, soprattutto nelle donne (l'occhio secco è un disturbo che può riguardare la donna dopo la menopausa), l'assunzione di alcuni farmaci come antistaminici, antidepressivi, contraccettivi orali e l'utilizzo di lenti a contatto. La secchezza oculare è legata inoltre a malattie autoimmuni, quali innanzitutto la sindrome di Sjorgen, che colpisce le ghiandole esocrine e in particolare quelle salivari e lacrimali.

Le cure naturali per chi soffre di occhio secco tuttavia non mancano.

Gli omega 3 sono il rimedio naturale di prima scelta per ripristinare la lubrificazione oculare. Questi acidi grassi hanno dimostrati effetti preventivi e migliorativi della secchezza dell'occhio e dei disturbi a questa associati, grazie all'attività antinfiammatoria e protettiva della mucosa congiuntivale. Prevedere due-tre porzioni alla settimana di pesce ricco di omega 3 e mangiare ogni giorno una manciata di semi oleosi potrebbe già essere sufficiente in diversi casi a contenere bruciore e irritazione oculari.

Risultati migliori per l'occhio secco sono offerti dagli integratori alimentari di omega 3 in perle o opercoli. Potete scegliere tra gli omega 3 ricavati da olio di pesce, verificando che il dosaggio giornaliero sia pari a 700–1.000 milligrammi di EPA (acido eicosapentaenoico) e 200-500 milligrammi di DHA (acido docosaesaenoico), oppure optare per perle da almeno 1.000 milligrammi di olio di semi di lino. Anche l'olio di semi di lino si è infatti rivelato efficace contro l'infiammazione e la secchezza oculari, verosimilmente grazie alle elevate concentrazioni di ALA (acido alfa-linolenico).

Mitigano la secchezza oculare anche impacchi caldi sugli occhi, ancor più se effettuati con garze o pezzuole imbevute di infuso di camomilla (Matricaria chamomilla), che ha effetti decongestionanti. Le compresse calde stimolano le ghiandole poste sul bordo delle palpebre a secernere una sostanza oleosa, che entra nella composizione delle lacrime e impedisce loro di evaporare troppo in fretta.

Possono poi essere utili presidi a effetto più sintomatico, come colliri a base di piante antiflogistiche e lenitive, quali eufrasia (Euphrasia rostkoviana, più conosciuta come Euphrasia officinalis), malva (Malva sylvestris) e amamelide (Hamamelis virginiana). Stillare qualche goccia in ciascun occhio più volte al giorno aiuta anche a compensare la scarsa lacrimazione naturale. E' importante scegliere colliri privi di conservanti, che potrebbero ulteriormente irritare l'occhio. Prediligerli poi in fiale monouso minimizza il rischio di infezioni batteriche che esiste con i flaconi aperti e a cui l'occhio secco (carente di lacrime e quindi di lisozima, una sostanza antimicrobica in queste contenuta) è più vulnerabile.

Tre ulteriori accorgimenti contribuiscono a prevenire o mitigare la secchezza dell'occhio.

1. Se lavorate al computer fate spesso una pausa di qualche minuto: staccate gli occhi dal monitor, concentrate lo sguardo su un oggetto lontano per alcuni secondi e poi guardatevi intorno. Fissare a lungo lo schermo stanca gli occhi e tende a sopprimere lo stimolo di battere le palpebre che aiuta la lubrificazione.

2. Assicuratevi che l'aria dei locali in cui trascorrete gran parte del vostro tempo non sia troppo secca: posizionate vaschette contenenti acqua sui termosifoni oppure utilizzate un umidificatore.

3. Bevete: le lacrime sono costituite prevalentemente da acqua. Se non si introduce ogni giorno un quantitativo sufficiente di liquidi sarà difficile che la produzione lacrimale possa essere adeguata alle effettive necessità degli occhi.

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