Di batteri killer, cibi biologici e Garattini

Un piatto di verdure e legumi biologici
In Germania e in Francia si diffonde l'infezione da Escherichia coli. E c'è chi avanza un nesso tra alimenti bio ed epidemia: questo è ciò che dice Silvio Garattini su batteri killer e cibi biologici.

I decessi provocati dal ceppo enteroemorragico di Escherichia coli (EHEC) sono ormai 48, di cui 47 in Germania e uno in Svezia. Benché il numero di nuovi contagi in Germania stia decisamente diminuendo, le persone malate in modo grave per le conseguenze dell'infezione batterica sono oltre 800. E fa paura l'allarme lanciato dal settimanale tedesco Der Spiegel, secondo cui E. coli potrebbe contaminare l'acqua potabile: se dovesse accadere, l'epidemia esploderebbe.

In Francia, dopo la vicenda dei bambini infettati dal batterio killer presente in una partita di hamburger a Lille, E. coli ha fatto la sua comparsa nella parte meridionale del Paese, a Bordeaux, dove si sono registrati 10 casi, tra colite emorragica e ben più grave sindrome emolitico uremica. Tutti avevano consumato zuppe di germogli di fieno greco, senape e rucola durante una festa. Mentre a Lille l'infezione è stata provocata dal più comune ceppo di Escherichia coli enteroemorragico O157:H7, in almeno tre dei contagiati di Bordeaux si è trovato il ceppo O104:H4, ovvero la variante responsabile dell'epidemia in Germania.

Secondo il direttore del negozio dove sono stati acquistati, i germogli incriminati del contagio di Bordeaux (o, meglio, i semi utilizzati per ottenerli) sarebbero stati importati dall’Italia. Lo stesso tuttavia ha espresso dubbi sul fatto che la contaminazione provenga dai germogli e ipotizza invece che possa essere legata all'acqua impiegata per innaffiarli, che forse conteneva il batterio killer. Peraltro, i controlli che nelle ultime settimane i NAS hanno condotto in merito presso alcune aziende sementiere italiane hanno avuto tutti esito negativo: EHEC non è stato rilevato.

Al di là di questo sospetto che ci riguarda, in Italia, dopo il sequestro cautelativo di hamburger e polpette dei giorni scorsi (di cui abbiamo dato notizia nell'articolo già ricordato) e gli esiti negativi delle relative analisi (richiamati sulla nostra pagina Facebook), il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha dichiarato che finora non esistono segnalazioni di casi di infezioni alimentari da Escherichia coli enteroemorragico. E anche lui ha ribadito che non è nemmeno chiaro se il veicolo dell'infezione siano stati i semi.

Ha invece le idee chiarissime Silvio Garattini, farmacologo e direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, che lancia seraficamente sospetti sull'agricoltura biologica e sugli alimenti biologici, affermando, sull'ultimo numero del settimanale Oggi, che
"forse non è una coincidenza o un caso che il prodotto fosse biologico... Questi prodotti biologici, che si giovano solo di sostanze naturali, si arrogano meriti spesso indebiti... Ci si può chiedere se l’infezione sarebbe avvenuta, se invece di usare il letame si fossero utilizzati concimi chimici e se non sarebbe prudente, con le dovute precauzioni e nei casi in cui sia necessario, non disdegnare l’impiego di qualche pesticida...".
E' singolare che un uomo come Garattini, che da anni è protagonista, in veste di paladino della scienza, di infinite crociate contro l'omeopatia e le medicine naturali, ora inciampi rovinosamente in affermazioni avventate, irragionevoli e che di scientifico non hanno alcunché, dimostrando di non sapere bene di cosa stia parlando e facendo lecitamente domandare quale sia l'autorevolezza di certi personaggi troppo spesso interpellati come esperti.

Qualcuno dovrebbe dire al professor Garattini che i germogli non si producono usando letame: solo semi e acqua, come potete vedere da soli nei tre video che ai germogli abbiamo dedicato.

I pesticidi, poi, che Garattini non disdegna (e che più correttamente sono chiamati fitofarmaci, ma pesticidi è meglio, se no qualcuno potrebbe pensare che l'invito del professore a usarli non sia completamente disinteressato), li lasciamo senza rimpianti tutti a lui, considerate le indiscutibili evidenze - queste sì scientifiche - che, ormai da anni, hanno dimostrato la nocività dei pesticidi, innanzitutto per i bambini.

Fortunatamente agli Italiani delle opinioni di Garattini non sembra importare granché: in controtendenza rispetto all'andamento generale dei consumi alimentari in Italia, nel 2010 il biologico ha segnalato un incremento degli acquisti pari al 12,1%, secondo le rilevazioni di Ismea-AcNielsen.

Venendo quindi ad aspetti più seri, la verità è che, ancora oggi, non si è in grado di escludere alcuna causa per l’infezione da E. coli enteroemorragico e l'eventualità che il vettore originario siano stati i germogli è, nonostante tutto, una delle meno probabili.

Quello che invece è certo è che ai consumatori si vuole fare arrivare il messaggio, sapientemente orchestrato, che gli unici alimenti sicuri siano quelli trattati con pesticidi e composti chimici di sintesi, raffinati, sterilizzati e ben confezionati. Se poi sono OGM, ancora meglio.

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