luca avoledo
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31 ottobre 2014

Le proprietà della camomilla che ancora non conosci

Fiore di camomilla (Matricaria chamomilla)
Più che un'erba rilassante, è un toccasana per gastrite, reflusso, dolori addominali, occhi stanchi. Vi illustriamo le proprietà della camomilla che forse ancora non conoscete.

La sua fama è legata soprattutto agli effetti calmanti sul sistema nervoso centrale. In realtà l'attività sedativa della camomilla (Matricaria chamomilla) è piuttosto modesta. Ottengono risultati decisamente più apprezzabili per combattere l'ansia e conciliare il sonno le piante di cui abbiamo parlato nell'articolo sul trattamento naturale dell'insonnia.

Ben più interessanti sono invece le proprietà antinfiammatorie, spasmolitiche e lenitive della camomilla, che si devono a suoi principi attivi quali innanzitutto l'alfa-bisabololo contenuto nell'olio essenziale, flavonoidi (soprattutto apigenina) e polisaccaridi.

L'insieme di questi costituenti rende la camomilla un'erba da tenere a portata di mano per alcuni disturbi che riguardano:
  1. il tratto gastrointestinale
  2. l'apparato genitale femminile
  3. gli occhi.

1. La camomilla per i disturbi digestivi



Su esofago, stomaco e per tanti versi anche intestino la camomilla esprime l'azione più profonda e decisa. Il suo impiego è efficace soprattutto nei seguenti problemi:
  • gastrite
  • reflusso gastroesofageo
  • ulcera
  • colite.
I composti presenti in Matricaria chamomilla contrastano l'infiammazione della mucosa del tubo digerente ed esplicano un'attività spasmolitica sui visceri. La camomilla comune - ma non la camomilla romana (Chamaemelum nobile), che è invece controindicata in presenza di gastrite acuta e ulcera - mitiga così bruciori di stomaco, acidità e altri sintomi di gastrite e reflusso gastroesofageo. Alcune ricerche hanno verificato gli effetti gastroprotettivi della camomilla anche in caso di ulcera. Tutt'altro che trascurabile poi è il contributo di questo fitoterapico per prevenire e tenere sotto controllo diverse manifestazioni della colite, incluso il dolore crampiforme, talvolta anche molto intenso, che può colpire chi soffre di sindrome dell'intestino irritabile.

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2. La camomilla contro i dolori mestruali



L'azione antispastica dovuta ai principi attivi della camomilla attutisce le fitte al basso ventre che accompagnano il ciclo mestruale di tante donne. Se le mestruazioni sono particolarmente dolorose, suggeriamo di impiegare la camomilla insieme ad altri fitoterapici in grado di esercitare un'azione mirata sulla dismenorrea e di intervenire in modo ancor più incisivo sulle cause del disturbo.

3. La camomilla per gli occhi



La camomilla ha proprietà decongestionanti e rinfrescanti che danno sollievo agli occhi stanchi e irritati. Ricorrere a questo fitoterapico allevia il prurito, il gonfiore e l'arrossamento di origine allergica (come quelli provocati dall'allergia ai pollini). La camomilla attenua anche il fastidio, la secchezza oculare e la sensazione di affaticamento visivo che spesso si avvertono dopo tante ore trascorse al computer.

Come utilizzare la camomilla in modo efficace


  • L'infuso di camomilla
    E' l'opzione giusta in presenza di disturbi digestivi di tipo occasionale, inclusi l'acidità, i dolori gastrici, la cattiva digestione. Più che impiegare le bustine pronte all'uso, consigliamo di acquistare in erboristeria le infiorescenze (i capolini) di Matricaria chamomilla, in cui si concentrano i principi attivi, e di preparare la tisana versandone un cucchiaio in una tazza d'acqua bollente. Lasciate in infusione per 5 minuti, filtrate e sorseggiate, ripetendo l'operazione altre volte durante la giornata se necessario. Una preparazione alternativa è un breve decotto, che prevede di aggiungere a una tazza di acqua fredda la stessa dose di fiori di camomilla, portare a bollore e far bollire per un minuto, lasciando poi riposare il tutto per una ventina di minuti prima di filtrare e consumare. L'infuso di camomilla è utile anche per i dolori mestruali.
  • Le capsule di estratto secco di camomilla
    Sono da preferire nel reflusso gastroesofageo, nella gastrite cronica, nell'ulcera e nella colite spastica. Optate per opercoli da 200-400 milligrammi di estratto secco di Matricaria chamomilla titolato e standardizzato in flavonoidi. Il dosaggio della camomilla in questi casi è in genere di una-due capsule anche più volte al giorno, a seconda della gravità dei sintomi. Per rinforzare gli effetti della camomilla potete anche abbinare gli specifici rimedi naturali illustrati nell'articolo dedicato ai diversi disturbi di stomaco.
  • Le gocce oculari e gli impacchi a base camomilla
    Sono le soluzioni indicate per gli occhi secchi, stanchi, irritati. Nelle gocce oculari, apposite preparazioni già pronte all'uso, alla camomilla sono spesso associate altre piante lenitive e rinfrescanti, come l'eufrasia (Euphrasia rostkoviana) e la malva (Malva sylvestris). Gli impacchi invece si fanno appoggiando sugli occhi garze o pezzuole imbevute nell'infuso tiepido di camomilla per alcuni minuti, più volte al giorno.

PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO
Fitoterapia e disturbi gastrici: oltre alla camomilla, è efficace anche la melissa
Mal di stomaco e reflusso gastroesofageo: la liquirizia risolve
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