luca avoledo
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29 aprile 2018

Cure naturali per le allergie ai pollini

Donna allergica che annusa un fiore
In primavera naso che cola, prurito in gola, occhi rossi, respiro corto diventano la regola per tante persone. Queste le cure naturali per le allergie ai pollini che aiutano a liberarsi dei sintomi.

Per chi soffre di allergie ai pollini apprezzare la dolcezza della primavera può diventare un'autentica sfida. Aumentano infatti in questo periodo dell'anno le concentrazioni dei granuli pollinici liberati da diverse specie vegetali, prime fra tutte le graminacee, verso i quali molti soggetti sono sensibilizzati.

Quando raffiche di starnuti, occhi gonfi, prurito, difficoltà a respirare e in alcuni casi persino tosse e spossatezza scandiscono la giornata, i pur indubbi lati positivi della bella stagione passano nettamente in secondo piano.

Difendersi da congiuntivite, rinite e altri fastidiosi sintomi che caratterizzano le pollinosi è però possibile, spesso senza che sia obbligatorio ricorrere ai farmaci antistaminici o comunque avendone meno necessità. E anche coloro che non siano riusciti a seguire le indicazioni dell'articolo dedicato alla prevenzione delle allergie primaverili hanno a disposizione un ampio ventaglio di cure naturali efficaci per limitare i danni in fase allergica acuta.

L'azione principale delle soluzioni dolci contro le allergie è quella di riequilibrare la produzione di anticorpi (come le immunoglobuline E o IgE) e molecole (quali i leucotrieni e l'istamina) coinvolti nella risposta infiammatoria eccessiva dell'organismo, che percepisce come nocive alcune sostanze - gli allergeni - di per sé innocue.

I fitoterapici per le allergie



Ribes nero

Tra le piante di prima scelta per la loro azione antiflogistica e antiallergica c'è il ribes nero, di cui si usano sia il macerato glicerico (anche chiamato gemmoderivato), sia l'olio ricavato dai semi. Nell'articolo monografico su Ribes nigrum sono riportate indicazioni precise su queste formulazioni, sulle modalità d'uso e sui dosaggi da impiegare nel trattamento dell'allergia ai pollini.


Perilla

Un altro presidio naturale che produce buoni risultati nelle allergie è la perilla o basilico cinese (Perilla frutescens), che può essere utilizzata sia da sola che in abbinamento al ribes nero.

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Dai semi di questa pianta originaria dell'Asia orientale si ricava un olio ricco di omega 3 antinfiammatori e di polifenoli che inibiscono la produzione delle già citate immunoglobuline E, tra le principali responsabili dei sintomi allergici. Nei momenti di maggiore reattività si può ricorrere a 4 perle da 500 milligrammi di olio di perilla, distribuite nell'arco della giornata.


Boswellia

Anche la boswellia o incenso (Boswellia serrata) è un valido aiuto, persino per gli allergici con manifestazioni significative a carico delle vie respiratorie. I principi attivi della boswellia contrastano infatti l'attività di un enzima, la 5-lipossigenasi, che partecipa alla sintesi dei leucotrieni.

Queste molecole proinfiammatorie sono implicate nelle manifestazioni allergiche soprattutto perché agiscono sulla muscolatura bronchiale, provocando broncocostrizione e quindi il classico respiro corto o "fame d'aria". Consiglio la boswellia in capsule contenenti 300-400 milligrammi di estratto secco titolato in acidi boswellici, di cui di solito se ne prende una un paio di volte al giorno.

L'appuntamento in studio con il dottor Luca Avoledo per dare più equilibrio alle difese dell'organismo


Adatoda

A ribes nero, perilla e boswellia può essere associata l'adatoda (Justicia adhatoda, più nota con il vecchio nome botanico di Adhatoda vasica), una pianta ayurvedica che, come la boswellia, è particolarmente idonea per chi ha sintomi asmatiformi, in quanto i suoi principi attivi svolgono attività broncodilatatrice e sedativa della tosse. La posologia dell'adatoda di norma consigliata è di 2 capsule da 300-500 milligrammi di estratto secco standardizzato e titolato in alcaloidi, due volte al giorno.

Le altre cure naturali della pollinosi



Quercetina

Un effetto spiccato sulla produzione di istamina si ottiene grazie ad alcuni rimedi naturali che si comportano in modo analogo agli antistaminici di sintesi, di cui però non condividono i possibili effetti collaterali, come sonnolenza e minore lucidità.


Una delle soluzioni verdi più efficaci in tal senso è la quercetina, flavonoide abbondante in cibi quali cipolle, mele, uva, frutti di bosco e disponibile anche sotto forma di integratore alimentare. E' preferibile scegliere capsule che ne contengano 500 milligrammi e assumerne 2-3 al giorno quando i disturbi sono più intensi, riducendo poi la posologia a 1 capsula al dì una volta che i sintomi allergici siano meglio controllati.


Vitamina C

Gli effetti della quercetina sono potenziati se si utilizza contemporaneamente vitamina C, altro antistaminico naturale. Il dosaggio giornaliero di una tavoletta da 500 milligrammi di vitamina C, consigliato in genere in prevenzione, può essere raddoppiato in fase acuta.


Manganese oligoelemento

In sinergia a tutti questi rimedi naturali è possibile impiegare l'oligoelemento manganese, tra i presidi più delicati in assoluto per ridurre le manifestazioni di iperreattività. Nel pieno dell'allergia se ne può assumere anche un fialoide ogni giorno, seguendo le semplici indicazioni su come prendere gli oligoelementi.

I cibi da evitare nelle allergie ai pollini



Allergia ai pollini e intolleranze alimentari

Secondo la maggior parte degli esperti di salute naturale, dietro un'allergia - che sia ai pollini o ad altri allergeni - si nasconde con grande frequenza un'intolleranza alimentare, una sensibilità a determinati cibi che contribuisce a sollecitare ulteriormente il sistema immunitario, incrementando fenomeni infiammatori cronici che, seppur di lieve entità (la cosiddetta low-grade inflammation), sono in grado di sostenere un'ampia varietà di disturbi, non solo di carattere immunologico.

Anche l'alimentazione influenza potentemente l'intensità dei sintomi allergici, sia in positivo che in negativo.

Grazie a test specifici, come il DRIA test, è possibile evidenziare eventuali food sensitivity, il cui corretto trattamento può offrire risultati estremamente positivi nella modulazione della sintomatologia allergica.


La dieta per gli allergici ai pollini

Le indicazioni principali per un'alimentazione adatta a gestire la pollinosi dovrebbero essere di carattere strettamente individuale e provenire dagli esiti di un test per le intolleranze. Esistono tuttavia anche suggerimenti alimentari di base, che completano e rinforzano l'azione dei rimedi naturali contro le allergie sopra descritti.

Mi limito qui a segnalare che in questo periodo sarebbe meglio evitare i cibi ricchi di istamina e quelli in grado di promuoverne il rilascio di questa molecola nel corpo (come cioccolato, formaggi fermentati, frutta in guscio, fragole, ananas e pesce grasso) e bere 2-3 tazze al giorno di tè verde, bevanda che invece contrasta la produzione di istamina.

PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO
Le Allergie - Cause, Diagnosi, TerapieAttilio Speciani
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PER SAPERNE ANCORA DI PIÙ

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