luca avoledo
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26 ottobre 2015

Fegato grasso: più vitamina E per la steatosi epatica

Anche le patatine fritte causano la steatosi epatica
La vitamina E è efficace per trattare la steatosi epatica o fegato grasso, una condizione che può degenerare in cirrosi e addirittura evolvere in cancro del fegato.

La vitamina E rappresenta una delle cure naturali più indicate per la steatosi epatica, una malattia del fegato caratterizzata dall'accumulo di grassi nelle cellule di quest'organo.

Cos'è la steatosi epatica e quali sono le sue conseguenze


La steatosi epatica esordisce come una condizione generalmente benigna e asintomatica, nota con l'espressione comune di "fegato grasso" perché all'interno degli epatociti tendono a concentrarsi molecole di lipidi (in particolare, di trigliceridi). Viene anche indicata con la sigla NAFLD, dall'inglese Non Alcoholic Fatty Liver Disease, steatosi epatica non alcolica, per distinguerla dalla steatosi provocata dall'abuso di alcol.

Se non precocemente individuata e adeguatamente gestita la steatosi epatica può sfociare in quadri patologici anche gravi.

L'eccesso di grasso epatico può infatti dare luogo a un'infiammazione del fegato (steatoepatite), che nel tempo provoca la morte degli epatociti, promuove la formazione di tessuto cicatriziale e può danneggiare irreparabilmente il funzionamento del fegato, fino alla degenerazione in cirrosi o addirittura in epatocarcinoma, la forma più frequente di cancro al fegato.

Fegato grasso, malattia in rapida crescita


Uomo obeso che soffre di fegato grasso
Il sovrappeso aumenta
il rischio di steatosi epatica.
L'incidenza della steatosi epatica è in aumento, anche a causa della diffusione di patologie strettamente connesse, come obesità, diabete e dislipidemie (valori elevati di trigliceridi nel sangue costituiscono un significativo fattore di rischio per questa malattia).

Stime epidemiologiche recenti segnalano che di fegato grasso soffre una quota della popolazione occidentale compresa addirittura tra il 20 e il 30%. Questa epatopatia non risparmia nemmeno i bambini, nei quali è spesso associata a segnali precoci di aumentato rischio cardiovascolare.

Lo stile di vita che previene e guarisce la steatosi epatica


La cura dell'alimentazione è la prima forma di protezione dal fegato grasso: sono da ridurre drasticamente innanzitutto i grassi idrogenati e quelli saturi, lo zucchero e i dolci, l'alcol, i cibi industriali. La pratica regolare di un'attività fisica rappresenta una misura di analoga importanza per la prevenzione e il trattamento di questo e di altri disturbi metabolici.

Cardo mariano

Nel contempo, dieta e movimento sono le due strategie fondamentali anche per tenere il peso sotto controllo.

L'efficacia della vitamina E nella steatosi epatica


Un supporto tra i più validi in ambito non farmacologico contro la steatosi epatica e persino la steatoepatite è offerto dalla vitamina E, la cui utilità viene riconosciuta anche dalla medicina convenzionale. La vitamina E ostacola lo stress ossidativo, che è tra i principali responsabili dell'aggravamento del fegato grasso.

Capsule di vitamina E
Più vitamina E per combattere
il fegato grasso.
Da una metanalisi sui benefici della vitamina E nella steatosi epatica non alcolica emerge che l'assunzione di questo micronutriente contrasta l'infiammazione, diminuisce la gravità del danno al fegato, rallenta la progressione della malattia e aumenta le probabilità di guarigione.

I dati esaminati da questo lavoro attestano inoltre che la somministrazione di vitamina E comporta l'abbassamento di parametri indicativi di sofferenza epatica, quali AST (aspartato transaminasi), ALT (alanina aminotransferasi) e ALP (fosfatasi alcalina).

Ancora più circostanziati e significativi appaiono i risultati di un'altra ricerca condotta su bambini con fegato grasso, in base ai quali nell'indurre la remissione della steatosi epatica la vitamina E si è rivelata più efficace della metformina, farmaco antidiabetico utilizzato anche nella terapia di questa epatopatia.


Si tratta indubbiamente di esiti di grande rilevanza, che confermano che la vitamina E è in grado di combattere una delle malattie del fegato più diffuse nei paesi industrializzati, sia negli adulti che nei bambini, a dosaggi uguali o di poco superiori a quelli normalmente impiegati nell'integrazione alimentare (tra 400 e 800 UI al giorno).

Per rinforzare gli effetti della vitamina E contro la steatosi epatica consiglio di aggiungere in sinergia fitoterapici benefici per il fegato, come il carciofo e il cardo mariano.
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PER SAPERNE ANCORA DI PIÙ
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