Allergie e probiotici: nuove opportunità di prevenzione e cura

Donna allergica ai pollini che annusa un fiore
Asma, rinite, dermatite atopica interessano fasce ampie di popolazione. Migliorando l'attività del sistema immunitario, i probiotici aiutano a prevenire e curare le allergie.

Sono sempre più condivise le teorie scientifiche che interpretano le allergie come spie di uno squilibrio che può almeno in parte essere corretto, invece che come espressioni di un "difetto" dell'organismo.

Secondo questa interpretazione, che non nega la predisposizione ereditaria alle allergie, sotto la spinta di diversi fattori di disturbo il corpo trasforma i suoi naturali meccanismi di difesa in reazioni anomale, quando entra in contatto con sostanze sensibilizzanti come pollini, polvere, allergeni alimentari.

Agire sulle cause di questo fenomeno consente di ridurre il rischio di dermatite atopica, così come i sintomi di asma, rinite, congiuntivite allergica e di altri disturbi legati all'iperreattività del sistema immunitario.

Il ruolo della flora batterica intestinale e dei probiotici nelle allergie


I probiotici, più noti come fermenti lattici, sono microrganismi analoghi a quelli presenti nell'intestino in condizioni di salute. Utilizzati soprattutto sotto forma di integratori alimentari per contrastare diarrea e irregolarità intestinali, i probiotici rappresentano anche una risorsa interessante contro le allergie, dal momento che giocano una parte importante nel processo di normalizzazione della reazione immune.

Bambino allergico che starnutisce
I probiotici sono utili
anche nelle allergie infantili.
L'alterazione della flora batterica intestinale è uno dei fattori che possono influire sulla risposta dell'organismo agli allergeni. E' accertato che situazioni di disbiosi orientano la risposta immunitaria in senso infiammatorio. Se diminuiscono i batteri benefici, si indebolisce l'azione protettiva che la mucosa intestinale garantisce contro tossine e antigeni. Questi penetrano più facilmente nell'organismo, promuovendo il rilascio di molecole infiammatorie (come le citochine), che innescano o peggiorano la sintomatologia allergica.

Le ricerche sulla cura delle allergie con i probiotici


Diversi lavori hanno inoltre provato che esistono differenze tra il microbiota intestinale (il termine con cui oggi più correttamente viene chiamata la flora batterica che risiede nell'intestino) dei soggetti allergici e quella di chi non soffre di allergie. Evidenze che incoraggiano l'adozione di misure capaci di favorire la colonizzazione dell'intestino da parte dei batteri “amici” per ottimizzare la funzionalità del sistema immunitario.

L'assunzione di priobiotici aiuta a ricostituire la flora batterica simbiotica dell'intestino e si è dimostrata una strategia efficace per prevenire le allergie e alleviarne le manifestazioni.

Ben 17 dei 23 studi esaminati da una metanalisi pubblicata pochi giorni fa su International Forum of Allergy & Rhinology hanno documentato che l'utilizzo di probiotici migliora i sintomi e la qualità della vita delle persone con rinite allergica.

Decisivo suona poi il richiamo ai fermenti lattici che compare nelle linee guida per la prevenzione delle malattie allergiche recentemente stilate dall'Organizzazione Mondiale per le Allergie (WAO): per la prima volta è consigliata la somministrazione di probiotici nell'ultimo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento alle donne con storia familiare di allergie, in modo da prevenirle nel nascituro. L'utilizzo dei probiotici viene inoltre raccomandato almeno dallo svezzamento ai due anni di età per i bambini con genitori o fratelli allergici.

Si tratta di segnali significativi, con cui autorevoli voci della comunità scientifica invitano ad affiancare ai presidi farmacologici tradizionali, a volte necessari, soluzioni naturali che lavorano sulle cause delle allergie più che intervenire semplicemente sui sintomi.

Come assumere i probiotici


Vasetto di yogurt
Lo yogurt è ricco di probiotici.
Incrementare il consumo di alimenti naturalmente ricchi di fermenti vivi, quali yogurt, crauti, kefir (la bevanda ottenuta dalla fermentazione del latte), nonché cibi a base di soia fermentata, come tempeh e miso, è una scelta opportuna, però non sufficiente per riequilibrare il popolamento batterico intestinale, perché i microrganismi benefici contenuti in gran parte di questi alimenti non riesce a oltrepassare indenne la barriera acida dello stomaco.

L'assunzione di integratori alimentari a base di probiotici è più efficace nel ripristinare l'eubiosi intestinale. Questi rimedi naturali sono commercializzati in diverse formulazioni (capsule, bustine, flaconcini) tutte in genere gastroresistenti e quindi in grado di arrivare inalterati nell'intestino.

Ceppi batterici, dosaggi e tempi di somministrazione degli integratori di probiotici dovrebbero tuttavia essere valutati caso per caso, in base al tipo di allergia, all'età della persona e alla sua situazione generale.
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