luca avoledo
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20 marzo 2018

Prevenzione naturale delle allergie primaverili

Donna allergica tra i fiori che si soffia il naso
Il risveglio della natura è sinonimo di naso chiuso e gocciolante, occhi che lacrimano, difficoltà respiratorie? Questi rimedi sono tra i migliori per la prevenzione naturale delle allergie primaverili.

Questo lungo inverno non si è ancora definitivamente arreso, ma ha i giorni contati e presto potremo apprezzare davvero, insieme alla luce più generosa, anche i primi tepori che annunciano l'arrivo della bella stagione.

Peccato però che per un gran numero di persone "primavera" faccia rima soprattutto con "pollini", in particolare delle graminacee, e con il corteo di fastidi che a questi sono collegati (la cosiddetta pollinosi o, più comunemente ma impropriamente, febbre da fieno).

I sintomi delle allergie primaverili vanno dalla congestione nasale (rinite allergica, con starnuti e naso che cola) agli occhi che lacrimano e bruciano, dal respiro corto a un senso di spossatezza generale.

Pollinosi, i rimedi naturali


I rimedi indicati per la prevenzione naturale delle allergie primaverili e il contenimento dei relativi disturbi tipici risultano utili sia da soli che, ancor più, in sinergia, in modo che possano rinforzarsi reciprocamente nel riequilibrare la risposta allergica.


L'organismo viene così aiutato a reagire in modo meno violento alle sollecitazioni di sostanze - quali appunto il polline - che percepisce come nocive, nonostante di per sé non costituiscano alcun pericolo oggettivo reale e per la maggior parte della popolazione siano innocue.

Vediamo allora da vicino tre dei più apprezzati rimedi naturali contro le allergie primaverili:
  1. ribes nero (Ribes nigrum) macerato glicerico e olio
  2. fungo reishi (Ganoderma lucidum)
  3. oligoelemento manganese


Ribes nero

Il ribes nero (Ribes nigrum) è un fitoterapico prezioso e sicuramente popolare tra gli appassionati di salute naturale costretti a fare i conti con i sintomi allergici.

L'appuntamento in studio con il dottor Luca Avoledo per dare più equilibrio alle difese dell'organismo

Si può assumere Ribes nigrum come gemmoderivato (anche chiamato macerato glicerico) o ricorrere al suo olio in perle, seguendo in entrambi i casi i dosaggi specificati nell'articolo Il ribes nero combatte infiammazione e allergie.


Reishi

Il reishi è un micoterapico, persino più conosciuto con il suo nome scientifico (Ganoderma lucidum). Tra i più apprezzati e versatili funghi terapeutici orientali, il reishi aiuta ad armonizzare la risposta immunitaria e a contrastare l'infiammazione che accompagna le allergie.

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Micotherapy - Reishi
Ganoderma lucidum da agricoltura biologica
A.V.D.


Nell'articolo Reishi (Ganoderma lucidum), fungo medicinale orientale ho fatto una descrizione approfondita delle proprietà salutistiche e delle (poche) controindicazioni del reishi, di cui in genere si assumono 1-3 capsule al giorno, badando che provengano da colture biologiche.


Manganese oligoelemento

L'oligoelemento manganese (noto anche con il suo simbolo chimico, "Mn") è il presidio che l'oligoterapia raccomanda contro i sintomi allergici di varia natura e localizzazione, dalla rinite all'asma, passando per fenomeni cutanei come dermatiti e orticaria.


Di norma, il dosaggio di manganese oligoelemento consigliato in prevenzione è di un fialoide due volte alla settimana. Ho già fornito altrove le indicazioni sulle particolari modalità di assunzione degli oligoelementi.

Allergia ai pollini: l'importanza della dieta


Ho lasciato intenzionalmente per ultimo il capitolo forse più importante: quello dell'alimentazione, con la quale molto si può fare per tenere sotto controllo il livello di infiammazione e modulare le manifestazioni legate alle allergie. Quantità e qualità dei cibi abitualmente assunti sono in grado di fare la differenza.


Cibo e istamina

Le attenzioni alimentari si concretizzano in primo luogo nel limitare i cibi naturalmente ricchi di istamina e quelli istamino-liberatori, ovvero in grado di stimolare il rilascio di questa sostanza nel corpo.

I farmaci antistaminici possono essere preziosi nella cura delle allergie, ma innanzitutto si può cercare di evitare di elevare eccessivamente la quota di istamina nel corpo attraverso la dieta.

L'istamina è un mediatore chimico dell'infiammazione e uno dei principali responsabili delle manifestazioni allergiche. Non ha molto senso imbottirsi di medicinali antistaminici se a tavola abbondano alimenti che contengono grandi quantità preformate di questa molecola o ne promuovono la liberazione nell'organismo, quali formaggi fermentati, pesce azzurro - ancor più se in scatola -, crostacei e molluschi, salumi e insaccati, carne di maiale, cioccolato, fragole, agrumi e frutta in guscio.


Le intolleranze alimentari come carburante delle allergie ai pollini

Determinante poi risulta spesso scoprire e risolvere eventuali intolleranze alimentari (food sensitivity), statisticamente frequenti nei soggetti allergici. Non gestire l'ipersensibilità a uno o più alimenti mantiene l'organismo in uno stato di infiammazione cronica, che, seppure di basso grado, si comporta come benzina sul fuoco della reattività allergica.

PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO
Le Allergie - Cause, Diagnosi, TerapieAttilio Speciani
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PER SAPERNE ANCORA DI PIÙ

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