luca avoledo
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24 aprile 2012

Rimedi per la stanchezza: l'eleuterococco o ginseng siberiano

Frutto e foglie di eleuterococco o ginseng siberiano
Tra i rimedi per la stanchezza un posto di rilievo spetta all'eleuterococco o ginseng siberiano, un fitoterapico adattogeno proveniente dall'Oriente che stimola anche le difese immunitarie.

Lavoro, casa, famiglia, sport, amici e altri impegni sociali: i ritmi che la vita moderna ci impone possono facilmente provocare stanchezza difficile da recuperare e condurci a situazioni di "esaurimento" psicofisico.

E' in queste circostanze che si rivelano utili i rimedi naturali adattogeni, come il ginseng (Panax ginseng), l'ashwagandha (Withania somnifera), la schisandra (Schisandra chinensis), la rodiola (Rhodiola rosea) o il reishi (Ganoderma lucidum), che aumentano l'energia e la resistenza dell'organismo ai differenti stress ambientali.

Ai fitoterapici adattogeni appartiene anche l'eleuterococco o ginseng siberiano (Eleutherococcus senticosus), che, a dispetto di ciò che lascia intendere il nome comune, non è imparentato col vero ginseng, se non alla lontana.

L'eleuterococco riduce la stanchezza fisica e mentale, compresa quella che può accompagnare i cambi di stagione, l'ora legale o il ritorno all'ora solare, combatte astenia, fatica e debilitazione, migliora le performance complessive dell'organismo, velocizza il recupero nella convalescenza e negli stati di surmenage psicofisico, permette al corpo di rispondere meglio allo stress e a gestirlo con più efficacia.

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Le proprietà dell'eleuterococco sono ulteriormente interessanti, perché questo fitoterapico, oltre a essere un tonico-adattogeno, ha anche attività di rinforzo del sistema immunitario, in quanto aumenta il numero di linfociti T, cellule natural killer e anticorpi.

Controindicazioni ed effetti collaterali del ginseng siberiano, che riguardano però soprattutto l'uso prolungato e le alte dosi, sono l'ipertensione, le palpitazioni, l'agitazione e l'insonnia (alla quale tuttavia si riesce in genere a porre rimedio evitando somministrazioni serali di eleuterococco). Come per molte altre piante, l'uso di questo fitoterapico in gravidanza e allattamento non è consigliabile.

La posologia dell'eleuterococco è di 30-50 gocce 2 volte al dì, nel caso della tintura madre (estratto idroalcolico), e di una compressa o capsula da 200 milligrammi un paio di volte al giorno, se invece si fa riferimento all'estratto secco (il quale è preferibile che sia titolato in eleuterosidi al 3% e polisaccaridi, i suoi principali principi attivi).

Di particolare utilità sono le preparazioni erboristiche in cui l'eleuterococco è abbinato ad altri rimedi naturali adattogeni, come quelle riportate di seguito.

La durata del trattamento con eleuterococco non deve in ogni caso essere superiore ai 3 mesi.

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