luca avoledo
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17 gennaio 2019

Rimedi per la stanchezza: l'eleuterococco o ginseng siberiano

Pianta con frutti e foglie di eleuterococco o ginseng siberiano
Tra i rimedi per la stanchezza un posto di rilievo spetta all'eleuterococco o ginseng siberiano, un fitoterapico adattogeno che stimola anche le difese immunitarie.

Lavoro, casa, famiglia, sport, amici e altri impegni sociali: i ritmi che la vita spesso ci impone possono facilmente provocare una stanchezza difficile da recuperare e condurci a situazioni di "esaurimento" psicofisico.


L'eleuterococco e i fitoterapici adattogeni


E' in queste circostanze che si rivelano utili i rimedi naturali adattogeni, come il ginseng (Panax ginseng), l'ashwagandha (Withania somnifera), la schisandra (Schisandra chinensis), ma anche la rodiola (Rhodiola rosea) o il fungo terapeutico reishi (Ganoderma lucidum), tutti presidi che aumentano la resistenza dell'organismo ai differenti stress ambientali.

Ai fitoterapici adattogeni appartiene anche l'eleuterococco o ginseng siberiano (Eleutherococcus senticosus), che, a dispetto di ciò che lascia intendere il nome comune, non è imparentato con il vero ginseng, se non molto alla lontana.

Nei momenti di sovraffaticamento fisico e mentale l'eleuterococco rappresenta un valido supporto per rivitalizzare le energie.

L'impiego di questo fitoterapico è adatto anche ai cambi di stagione, per sostenere corpo e mente nello sforzo di adattamento alle nuove situazioni di luce, temperatura e clima.


Quando ricorrere al ginseng siberiano e alle sue proprietà


L'eleuterococco riduce la stanchezza fisica e mentale, compresa quella che può accompagnare l'arrivo dell'ora legale o il ritorno all'ora solare, combatte astenia, fatica e debilitazione, migliora le performance complessive dell'organismo, velocizza il recupero nella convalescenza e negli stati di surmenage psicofisico, permette al corpo di rispondere meglio allo stress e di gestirlo con più efficacia.


Le proprietà dell'eleuterococco sono ulteriormente interessanti, perché questo fitoterapico, oltre a essere un tonico-adattogeno, ha anche attività di rinforzo delle difese immunitarie, per la sua capacità di aumentare il numero di linfociti T, cellule natural killer e anticorpi.


Il dottor Luca Avoledo, biologo nutrizionista esperto in naturopatia, illustra i più interessanti rimedi naturali per la stanchezza di corpo e mente.

Sotto questo profilo, l'eleuterococco costituisce uno dei rimedi naturali complementari a quelli solitamente inseriti nel protocollo naturale di prevenzione di raffreddore, influenza e altre malattie invernali.


Controindicazioni ed effetti collaterali dell'eleuterococco


L'eleuterococco è un fitoterapico di norma ben tollerato, che può essere assunto con tranquillità. Gli effetti indesiderati del ginseng siberiano riguardano in genere l'uso prolungato e i dosaggi elevati e comprendono lieve ipertensione, palpitazioni, agitazione e insonnia (alla quale tuttavia si riesce in genere a porre rimedio evitando somministrazioni serali di eleuterococco).


Per ciò che concerne le controndicazioni all'uso dell'eleuterococco, come per molte altre piante, l'impiego di ginseng siberiano non è consigliabile in gravidanza e durante l'allattamento.


Eleuterococco: dosaggi suggeriti


La posologia dell'eleuterococco è in genere di 30-50 gocce 2-3 volte al dì nel caso della tintura madre (estratto idroalcolico) e di una compressa o capsula da 200 milligrammi un paio di volte al giorno, se invece si fa riferimento all'estratto secco.

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Questa seconda formulazione presenta di norma una maggiore concentrazione di principi attivi ed è quindi preferibile nel caso si lamenti stanchezza profonda e prolungata. Suggerisco di optare per capsule o compresse di estratto di eleuterococco preferibilmente titolato in eleuterosidi al 3% e polisaccaridi.

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Di particolare utilità possono risultare le preparazioni erboristiche in cui l'eleuterococco è abbinato ad altri rimedi naturali adattogeni o tonici: la sinergia dei diversi composti consente in genere di ottenere risultati ancora più significativi.

La durata del trattamento con eleuterococco non dovrebbe essere superiore ai 3 mesi.


Articolo di
biologo nutrizionista, dottore magistrale in scienze della nutrizione umana, dottore magistrale in scienze naturali, master universitario in naturopatia.


PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO
Combattere La StanchezzaEnrica Campanini
Un aiuto dalla natura
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FONTI E BIBLIOGRAFIA SCIENTIFICA
  1. Davydov M & Krikorian AD, "Eleutherococcus senticosus (Rupr. & Maxim.) Maxim. (Araliaceae) as an adaptogen: a closer look", J Ethnopharmacol, J Ethnopharmacol.

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