
📌 In sintesi
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Le allergie primaverili (pollinosi) sono causate soprattutto dai pollini delle graminacee e di altre piante stagionali.
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I sintomi più comuni sono starnuti, naso che cola o chiuso, occhi che lacrimano e irritazione delle vie respiratorie.
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Alcuni rimedi naturali utilizzati nella prevenzione includono ribes nero, reishi e oligoelementi come il manganese.
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Anche l'alimentazione può influenzare l’intensità dei sintomi, soprattutto attraverso il controllo dell’istamina e delle possibili reazioni crociate tra pollini e alimenti.
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Un approccio integrato che includa stile di vita, dieta e rimedi naturali può contribuire a ridurre la reattività allergica stagionale.
Questo lungo inverno non si è ancora definitivamente arreso, ma ha i giorni contati e presto potremo apprezzare davvero, insieme alla luce più generosa, anche i primi tepori che annunciano l'arrivo della bella stagione.
Peccato però che per un gran numero di persone "primavera" faccia rima soprattutto con "pollini", in particolare delle graminacee, e con il corteo di fastidi che a questi sono collegati: la pollinosi, o allergia stagionale ai pollini (spesso chiamata impropriamente febbre da fieno).
La pollinosi è una forma di allergia stagionale causata dall'inalazione dei pollini rilasciati da alcune piante, soprattutto in primavera.
I sintomi delle allergie primaverili vanno dalla congestione nasale (rinite allergica, con starnuti e naso che cola) agli occhi che lacrimano e bruciano, dal respiro corto a un senso di spossatezza generale.
Indice dei contenuti
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Quando iniziare la prevenzione delle allergie primaverili
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Pollinosi: rimedi naturali per la prevenzione
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Allergia ai pollini: perché la dieta è importante
- La dieta antistaminica
- Interazioni tra pollini e alimenti: la reattività crociata
- Intolleranze alimentari e allergia ai pollini
- Fonti e bibliografia scientifica
Quando iniziare la prevenzione delle allergie primaverili
Per chi soffre di pollinosi, la prevenzione dovrebbe idealmente iniziare alcune settimane prima dell'inizio della stagione dei pollini. Preparare l'organismo in anticipo può aiutare a modulare la risposta immunitaria e a ridurre l'intensità dei sintomi quando la concentrazione di pollini nell'aria aumenta.
Per questo motivo, rimedi naturali, strategie alimentari e altri interventi preventivi vengono spesso iniziati tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, soprattutto nei soggetti che ogni anno manifestano sintomi ricorrenti.
Pollinosi: rimedi naturali per la prevenzione
I rimedi indicati per la prevenzione naturale delle allergie primaverili e il contenimento dei relativi disturbi tipici possono risultare utili sia da soli che, ancor più, in sinergia, in modo che possano rinforzarsi reciprocamente nel riequilibrare la risposta allergica.
L'organismo viene così aiutato a reagire in modo meno intenso alle sollecitazioni di sostanze - come il polline - che il sistema immunitario delle persone allergiche percepisce come nocive, nonostante di per sé non costituiscano alcun pericolo oggettivo reale e per la maggior parte della popolazione siano del tutto innocue.
Vediamo allora da vicino tre dei più apprezzati rimedi naturali contro le allergie primaverili:
- ribes nero (Ribes nigrum) macerato glicerico e olio
- fungo reishi (Ganoderma lucidum)
- oligoelemento manganese.
1. Ribes nero
Il ribes nero (Ribes nigrum) è un fitoterapico prezioso e sicuramente popolare tra gli appassionati di salute naturale costretti a fare i conti con i sintomi allergici.Si può assumere Ribes nigrum come gemmoderivato (anche chiamato macerato glicerico) o ricorrere al suo olio in perle, seguendo in entrambi i casi i dosaggi che ho specificato nell'articolo Il ribes nero combatte infiammazione e allergie.
2. Reishi
Il reishi è un micoterapico, persino più conosciuto con il suo nome scientifico (Ganoderma lucidum). Tra i più apprezzati e versatili funghi terapeutici orientali, il reishi viene utilizzato per modulare la risposta immunitaria e contrastare l'infiammazione che accompagna le allergie.Nell'articolo Reishi (Ganoderma lucidum), fungo medicinale orientale ho fatto una descrizione approfondita delle proprietà salutistiche e delle (poche) controindicazioni del reishi, di cui in genere si assumono 1-3 capsule al giorno, badando che il prodotto provenga da colture biologiche.
VIDEO - Il dottor Luca Avoledo, biologo nutrizionista specialista in Scienza dell'Alimentazione e naturopata, illustra le proprietà del reishi e di altri importanti funghi medicinali su La7 Gold.
3. Manganese oligoelemento
L'oligoelemento manganese (noto anche con il suo simbolo chimico, "Mn") è il presidio che l'oligoterapia raccomanda contro i sintomi allergici di varia natura e localizzazione, dalla rinite all'asma, passando per fenomeni cutanei come dermatiti e orticaria.Di norma, il dosaggio di manganese oligoelemento consigliato in prevenzione è di un fialoide due volte alla settimana. Ho già fornito altrove le indicazioni sulle particolari modalità di assunzione degli oligoelementi.
Allergia ai pollini: perché la dieta è importante
Ho lasciato intenzionalmente per ultimo il capitolo forse più importante: quello dell'alimentazione, con la quale molto si può fare per tenere sotto controllo il livello di infiammazione e modulare le manifestazioni legate alle allergie. Quantità e qualità dei cibi abitualmente assunti sono in grado di influenzare il livello di infiammazione e la reattività allergica.
1. La dieta antistaminica
Le attenzioni alimentari si concretizzano in primo luogo nel limitare i cibi naturalmente ricchi di istamina e quelli istamino-liberatori, ovvero capaci di stimolare il rilascio di questa sostanza nel corpo.
I farmaci antistaminici possono essere preziosi nella cura delle allergie, ma innanzitutto si può cercare di evitare di elevare eccessivamente la quota di istamina nel corpo attraverso la dieta.
L'istamina è un mediatore chimico dell'infiammazione e uno dei principali responsabili delle manifestazioni allergiche. Non ha molto senso imbottirsi di medicinali antistaminici se a tavola abbondano alimenti che contengono grandi quantità preformate di questa molecola o ne promuovono la liberazione nell'organismo, quali formaggi fermentati, pesce azzurro - ancor più se in scatola -, crostacei e molluschi, salumi e insaccati, carne di maiale, cioccolato, fragole, agrumi e frutta in guscio.
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2. Interazioni tra pollini e alimenti: la reattività crociata
Nota anche con il termine inglese cross-reactivity, è la condizione per cui una sensibilità allergica verso una determinata sostanza scatena reazioni anche nei confronti di altre. Le reazioni crociate possono verificarsi tra pollini di certe specie botaniche e particolari alimenti: il soggetto allergico al polline vede innescare o peggiorare la nota allergia ingerendo alcuni cibi, che dal sistema immunitario vengono percepiti nello stesso modo.Ad esempio, in chi soffre di un'allergia alle graminacee può presentarsi una manifestazione sintomatica con il consumo di mele, anguria, kiwi, pomodoro, frumento, pesca e ulteriori specifici alimenti ancora, che hanno la caratteristica di contenere allergeni simili a quelli del polline delle graminacee.
Per gli individui allergici ai pollini, un'idonea modulazione nel consumo di quei cibi implicati nelle reazioni crociate è indubbiamente opportuna.
3. Intolleranze alimentari e allergia ai pollini
Infine, può essere utile valutare la presenza di eventuali sensibilità alimentari individuali (food sensitivity), più frequenti nei soggetti allergici, e gestirle adeguatamente.L'ipersensibilità a uno o più alimenti è in grado di mantenere l'organismo in uno stato di infiammazione cronica, che, seppure di moderata entità (low-grade inflammation), si comporta come benzina sul fuoco della reattività allergica.
Articolo di
Biologo nutrizionista, specialista in Scienza dell'Alimentazione, dottore magistrale in Scienze della Nutrizione Umana, dottore magistrale in Scienze Naturali, master in Naturopatia.
Fonti e bibliografia scientifica
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- Liu T et al, "The potential application and molecular mechanisms of natural products in the treatment of allergic rhinitis: A review", Phytomedicine, 2024 Jul;129:155663.
- Vieths S, Scheurer S & Ballmer-Weber B, "Current understanding of cross-reactivity of food allergens and pollen", Ann N Y Acad Sci, 2002 May;964:47-68.
- Wagner N et al, "A Popular myth - low-histamine diet improves chronic spontaneous urticaria - fact or fiction?", J Eur Acad Dermatol Venereol, 2017 Apr;31(4):650-655.
Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o il trattamento medico.
I contenuti relativi ad alimentazione, integratori, rimedi naturali e stile di vita devono essere considerati indicazioni generali, da adattare al singolo individuo.
Prima di apportare cambiamenti significativi alle proprie abitudini o di assumere integratori, soprattutto in presenza di condizioni mediche o terapie in corso, è consigliabile consultare un professionista sanitario qualificato.
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