luca avoledo
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13 marzo 2014

Il caffè fa male o fa bene?

Tazza di caffè
E' una bevanda notissima e apprezzata, ma circolano notizie contrastanti sulle sue ricadute sulla salute. Il caffè fa male o fa bene? Quando può aiutare e quando invece è meglio evitarlo?

Se siete tra coloro che non rinuncerebbero per nulla al mondo al rito del caffè, dedicate pochi minuti alla lettura di questo articolo. Scoprirete le 5 cose da sapere sul rapporto tra caffè e salute.

Bere una tazza di caffè aiuta a star bene
Il caffè è più salutare di quel che si crede.

1) Il caffè contribuisce a proteggere dall'ictus. Se è vero che la caffeina, sostanza eccitante presente nel caffè, causa nel breve periodo un aumento della pressione sanguigna e un'accelerazione del battito cardiaco, alcune ricerche dimostrano che bere quattro tazzine di caffè al giorno porta, a lungo termine, ad abbassare il rischio di ictus. Persino più ampie le conclusioni di una recentissima metanalisi su consumo di caffè e rischio cardiovascolare, secondo le quali bere tra i tre e i cinque caffè al giorno ha effetti benefici generali sulla salute di cuore e arterie. Il merito di quest'azione cardioprotettiva e vasoprotettiva è probabilmente da attribuire ai composti fenolici antiossidanti presenti nel caffè.

2) Il caffè può aumentare il colesterolo. Il caffè contiene sostanze (caveolo e cafestolo) che tendono ad alterare il profilo lipidico, innalzando i valori del colesterolo totale e del colesterolo "cattivo" LDL. L'azione del caffè sulla concentrazione di grassi nel sangue è maggiore nel caso del caffè preparato con la moka o del caffè pressato diffuso soprattutto all'estero, perché queste preparazioni prevedono un contatto più prolungato tra i granuli di caffè e l'acqua calda. E' leggermente inferiore per il caffè espresso e ancora minore per il caffè filtrato di tradizione americana, dove l'acqua attraversa più velocemente la miscela e la presenza di un filtro, in genere di carta, trattiene molti dei composti racchiusi nel caffè. Tuttavia l'aumento del colesterolo, che sembrerebbe contraddire gli effetti protettivi sul cuore e sui vasi sanguigni citati al punto precedente, secondo alcuni studi è controbilanciato dalle proprietà antiaterogeniche del caffè, ossia dalla sua capacità di contrastare la formazione di placche di grasso e depositi fibrosi nelle arterie, grazie a una migliore attività del colesterolo "buono" HDL.

3) Il caffè aiuta a dimagrire. Soprattutto per merito del suo contenuto di caffeina, il caffè è una bevanda che aumenta la termogenesi, ovvero facilita il processo attraverso il quale l'organismo brucia energia sotto forma di calore. Concedersi qualche tazzina di caffè ogni giorno può quindi contribuire ad attivare il metabolismo. L'azione diuretica del caffè lo rende inoltre un potenziale alleato di chi soffre di gonfiori e ritenzione idrica, mentre l'effetto anoressizzante (ovvero di riduzione dell'appetito) potrebbe essere utilizzato anche per contenere gli attacchi di fame nervosa. Tenendo però sempre ben presente che le strategie imprescindibili per raggiungere e conservare il giusto peso sono la corretta distribuzione dei pasti durante la giornata (iniziando con una colazione abbondante, in cui proteine e carboidrati sono rappresentati in parti pressoché equivalenti) e l'attività fisica moderata ma quotidiana (potrebbe bastare camminare un'ora al giorno a passo sostenuto).

Caffè verde + Tè verde

4) Il caffè concorre a prevenire il diabete di tipo 2. Una metanalisi sul rapporto tra caffè, caffeina e diabete ha dimostrato che assumere due-tre caffè al giorno riduce il rischio di sviluppare la malattia, che si consumi caffè normale o decaffeinato. Una buona notizia per chi si orienta verso quest'ultimo per minimizzare gli effetti eccitanti del caffè e quindi evitare o non acuire disturbi quali ansia, ipertensione, palpitazioni. Va da sé che aggiungere alla tazzina di caffè dello zucchero, fosse anche di canna, produce un picco glicemico che porta proprio nella direzione opposta rispetto alla lotta al diabete. Piuttosto ricorrete a sostituti dello zucchero più salutari, come la stevia, o, ancora meglio, abituatevi poco alla volta a non dolcificare affatto.

5) Il caffè può ostacolare il concepimento. Se state progettando una gravidanza, per aumentare le possibilità di rimanere incinte riducete il caffè: la caffeina attenua le contrazioni delle tube di Falloppio grazie alle quali l'ovulo fecondato migra verso l'utero per attecchirvi e svilupparsi in embrione. A chi cerca un bimbo consigliamo quindi di preferire i surrogati del caffè (come il "caffè" d'orzo e quello di cicoria) e di non mancare di dare un'occhiata ai consigli alimentari descritti nella dieta per favorire una gravidanza.

Ora potrete dedicarvi con maggior consapevolezza al vostro caffè preferito, che sia l'espresso del bar, il buon vecchio caffè della moka o il caffè americano perfetto per accompagnare il brunch. Ma in ogni caso è meglio evitare il caffè dopo le 16.00, soprattutto se soffrite di insonnia: si è visto che può peggiorare qualità e quantità del riposo anche se lo si beve ben sei ore prima di coricarsi.

PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO
Tisana anti-ansia invece del caffè
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PER SAPERNE ANCORA DI PIÙ
I Mille Usi del Caffè - Libro
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