luca avoledo
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4 giugno 2014

Curare l'artrite reumatoide perdendo peso

Radiografia di mani con artrite reumatoide
L'artrite reumatoide si può curare anche perdendo peso. Dimagrire aiuta a controllare questa malattia infiammatoria, che causa dolori e gonfiori articolari, con esiti spesso invalidanti.

L'artrite reumatoide è una malattia infiammatoria di tipo autoimmune che colpisce le articolazioni, in particolare quelle delle dita delle mani, dei polsi, dei gomiti e delle caviglie. Come tutti i disturbi autoimmuni, è caratterizzata da un'anomalia nel funzionamento del sistema immunitario, che indirizza verso tessuti e organi quelle reazioni di difesa che dovrebbero invece essere dirette esclusivamente contro minacce reali, quali virus, batteri, parassiti, cellule tumorali.

I principali sintomi dell'artrite reumatoide sono dolore, tumefazione, rigidità e, sul lungo periodo, deformazione delle parti interessate, con limitazioni della funzionalità che possono essere più o meno gravi a seconda dei casi.

Analogamente ad altre patologie a componente infiammatoria e andamento cronico o recidivante, quali ad esempio alcune malattie intestinali o certe forme di dermatite, l'artrite reumatoide si manifesta con crisi acute e successivi periodi di quiescenza, in cui la sintomatologia si attenua o addirittura è praticamente assente.

Arpagofito o artiglio del diavolo

Chi soffre di artrite reumatoide può mettere in campo comportamenti efficaci per star meglio, come innanzitutto dimagrire. Una conferma in questo senso arriva da uno studio appena pubblicato su The Annals of Rheumatic Diseases e condotto su persone con artrite reumatoide agli stadi iniziali. La ricerca ha dimostrato che obesità e sovrappeso riducono del 51% le probabilità di ottenere un buon controllo dei sintomi e del 42% quelle di remissione, ovvero di scomparsa.

Per capire come i chili di troppo influenzano il decorso e la gestione dell'artrite reumatoide dobbiamo tener presente che il tessuto adiposo, a lungo considerato solo come deposito inerte di ciò che l'organismo non utilizza come fonte immediata di energia, in realtà partecipa all'equilibrio ormonale ed è implicato nella risposta immunitaria.

In particolare, le cellule adipose reagiscono a ogni incremento dello stato infiammatorio dell'organismo e secernono a loro volta sostanze ormonosimili e molecole proinfiammatorie, come l'interleuchina 6 (IL-6), che aumentano l'infiammazione e che quindi amplificano i sintomi da questa provocati, peggiorando, nel caso dell'artrite reumatoide, dolori, edemi e difficoltà di movimento.

Alla luce di questo lavoro si comprende come dimagrire e mantenere nel tempo il peso forma sia un obiettivo che diventa importante perseguire per sottrarre carburante all'infiammazione, combattere il dolore e governare al meglio l'artrite reumatoide, aiutando anche a prevenire, per quanto possibile, esiti invalidanti.

Tra gli strumenti più efficaci per smaltire i chili in eccesso ci sono in primo luogo una regolare attività fisica e un'alimentazione attenta, che tenga conto anche dei possibili fenomeni infiammatori direttamente innescati dal cibo di cui abbiamo tante volte parlato discutendo di ipersensibilità alimentari. Indagare, affrontare e risolvere eventuali intolleranze alimentari nascoste, peraltro spesso collegate anche all'ingrassamento o alla difficoltà a dimagrire, può rappresentare un passo importante per gettare le basi di un miglior controllo dell'artrite reumatoide.

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PER SAPERNE ANCORA DI PIÙ
Come Liberarsi dell'Artrite - LibroEarl Mindell
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Mangiare Meglio per DimagrireJacques Fricker
Tecniche Nuove Edizioni

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