Mal di stomaco e reflusso gastroesofageo: la liquirizia risolve

Radici di liquirizia per i bruciori di stomaco
La liquirizia risolve tanti casi di mal di stomaco e reflusso gastroesofageo. Chi soffre di pressione alta deve però scegliere le formulazioni di Glycyrrhiza glabra prive di glicirrizina.

Diffusi e multiformi, i disturbi gastrici e gastroesofagei spaziano dai bruciori di stomaco ai dolori, dal reflusso acido al senso di "peso", dai gonfiori addominali alla nausea, fino alla vera e propria gastrite e all'ulcera.


Curare i disturbi di stomaco con i farmaci: pro e contro


Gli inibitori di pompa protonica (molecole come omeprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo, pantoprazolo) sono i medicinali generalmente impiegati allo scopo di ridurre l'acidità gastrica e le sue conseguenze.

Benché il ricorso alle cure farmacologiche sia in alcuni casi una strada obbligata, in altre situazioni sembrerebbe auspicabile una razionalizzazione nelle prescrizioni degli inibitori di pompa.


La ricerca scientifica ha infatti documentato effetti collaterali anche gravi legati all'uso prolungato di questi principi attivi, come l'aumento del rischio di fratture ossee, specie in chi già soffre di osteoporosi, una maggiore vulnerabilità all'Alzheimer nelle persone anziane e una più alta probabilità di incorrere in infezioni batteriche intestinali, oltre all'impoverimento delle scorte di vitamine e minerali.

Quando i disturbi ipersecretivi dell'apparato digerente non abbiano messo radici troppo profonde si può valutare di intervenire con soluzioni naturali in grado di attenuare l'infiammazione e migliorare la funzione digestiva.

La liquirizia è uno dei rimedi non farmacologici più efficaci per recuperare il benessere dello stomaco e controllare sintomi di iperacidità.


Come la liquirizia mitiga reflusso e altri problemi digestivi


Grazie a proprietà antinfiammatorie, antispastiche, cicatrizzanti e protettive della mucosa gastrica, la liquirizia (Glycyrrhiza glabra) combatte bruciori e dolori di stomaco, contiene il reflusso gastrico e contrasta l'esofagite.

La visita nutrizionale dal dottor Avoledo alla Clinica del Cibo per migliorare la digestione

La radice della liquirizia offre un valido supporto pressoché in tutte le problematiche gastroesofagee, inclusa persino l'ulcera, perché esplica un'azione antiflogistica, antispastica e gastroprotettiva.

Le formulazioni migliori di liquirizia sono le compresse, le capsule o le tavolette di estratto secco titolato e standardizzato almeno al 4% in glicirrizina, il principio attivo più importante della liquirizia.


Il dottor Luca Avoledo, biologo nutrizionista esperto in naturopatia, spiega come affrontare naturalmente la malattia da reflusso gastroesofageo ospite de "Il mio medico" su TV2000.

Ai dosaggi usualmente consigliati, la liquirizia è un fitoterapico di norma ben tollerato, privo di effetti avversi degni di nota e impiegabile serenamente anche insieme ad altre piante alleate dello stomaco, come la camomilla.


Liquirizia e ipertensione: che fare?


Una cautela sull'utilizzo di questa radice si impone per chi soffre di ipertensione arteriosa.


In questi casi è opportuno preferire le preparazioni di liquirizia deglicirrizinate o deglicirrizzate (anche indicate con la sigla DGL): la glicirrizina tende infatti a innalzare i valori della pressione sanguigna, sebbene assunzioni quotidiane fino a 1 milligrammo per chilo corporeo di questo principio attivo siano in genere sicure anche nei soggetti ipertesi.

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Anche in assenza di glicirrizina, l'efficacia della liquirizia nei disturbi di stomaco e nella malattia da reflusso gastroesofageo è comunque garantita dalla presenza di altri composti benefici, come i flavonoidi.


Articolo di
biologo nutrizionista, dottore magistrale in scienze della nutrizione umana, dottore magistrale in scienze naturali, master universitario in naturopatia.


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FONTI E BIBLIOGRAFIA SCIENTIFICA