Il betacarotene negli alimenti e negli integratori

Verdure ricche di betacarotene
E' benefico per occhi, pelle, mucose, apparato cardiovascolare e per una sana abbronzatura. Ci sono tanti alimenti ricchi di betacarotene, ma a volte è necessario ricorrere a integratori.

Cos'è il betacarotene e a cosa serve


Pigmento presente in diverse specie vegetali, a cui impartisce la vivace colorazione che va dal giallo intenso all'arancione e al rosso, il betacarotene appartiene alla classe dei carotenoidi, come licopene, luteina e zeaxantina, con i quali condivide proprietà antiossidanti.

Il betacarotene è un precursore della vitamina A, micronutriente essenziale per la rigenerazione delle cellule, coinvolto nella salute di ossa, pelle e vista, nonché importante per la maturazione sessuale, la funzione riproduttiva e il sistema immunitario.

Il betacarotene viene convertito in vitamina A solo se i livelli di questa sostanza nel corpo sono inferiori al dovuto. Si evita così il rischio di un sovradosaggio di vitamina A, che assunta come vitamina preformata, immediatamente disponibile, tende ad accumularsi nell'organismo.

Poiché le fonti alimentari dirette di vitamina A coincidono con le proteine animali, l'assunzione di frutta e verdura ad alto contenuto di betacarotene è un'importante via di approvvigionamento di vitamina A per chi segue la dieta vegetariana (e l'unica per i vegani).

Betacarotene: proprietà e benefici


Il betacarotene protegge la pelle dal sole
Betacarotene per l'abbronzatura.
Assicurarsi un buon apporto di betacarotene aiuta a mantenere luminosa e tonica la pelle e a proteggerla anche dai danni causati dalle radiazioni ultraviolette. Soprattutto in primavera e in estate, incrementare il consumo di cibi ricchi di betacarotene è utile per prepara la cute all'esposizione solare, ridurre il pericolo di scottature e favorire l'abbronzatura (senza per questo eliminare la necessità di ricorrere a creme protettive e a norme di comune buon senso per prendere il sole in salute e sicurezza).

Il betacarotene svolge poi un ruolo importante per la visione, specie notturna o in presenza di poca luce, e migliora la lubrificazione della congiuntiva, prevenendo irritazioni e secchezza oculare. Insieme a luteina, zeaxantina e a vitamine e minerali antiossidanti, questo carotenoide ha mostrato inoltre effetti protettivi nei confronti della degenerazione maculare senile, prima causa di cecità nella popolazione anziana.

L'azione antiossidante del betacarotene concorre anche a salvaguardare la salute di cuore e arterie e può incidere sul buon funzionamento del sistema nervoso. Un lavoro apparso su Atherosclerosis ha dimostrato che bassi livelli di betacarotene nel sangue sono associati a un maggior rischio cardiovascolare e a un più alto tasso di mortalità per arresto cardiaco. Una metanalisi sul rapporto tra antiossidanti assunti con l'alimentazione e Alzheimer ha invece documentato che un buon introito di betacarotene, insieme a vitamina C e vitamina E, aiuta a ridurre le probabilità di sviluppare la malattia.

Gli alimenti più ricchi di betacarotene


Il betacarotene negli alimenti
Il melone è ricco di betacarotene.
Come anticipato, i cibi che offrono grandi quantità di betacarotene sono quelli di colore giallo-arancio, come carote, zucca, papaia, peperoni, peperoncino, mango, melone, albicocche. Concentrazioni tra le più interessanti di questo carotenoide si trovano anche in alcuni ortaggi a foglia verde, come broccoli, cavoli, bietole e spinaci, in cui la pigmentazione attribuibile al betacarotene è mascherata dalla presenza di clorofilla. Scegliere spesso questi vegetali - sempre nel rispetto di una ragionata varietà alimentare - è il primo passo per garantirsi adeguati livelli di questo carotenoide.

Per ottimizzare l'assorbimento del betacarotene è meglio consumare le verdure che lo contengono dopo cottura e insieme a un condimento grasso, come l'olio extravergine di oliva, poiché il betacarotene è liposolubile.

Quando ricorrere a integratori di betacarotene


Ci sono situazioni in cui può essere particolarmente utile assumere integratori alimentari di betacarotene. E' il caso innanzitutto di tanti anziani, più facilmente esposti a malattie croniche o degenerative e nel contempo con dieta frequentemente inadeguata e monotona, di soggetti che presentano fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione, colesterolo alto, diabete, e di chiunque voglia tutelare pelle e occhi in previsione di un'esposizione prolungata al sole.

Anche le persone in trattamento con inibitori di pompa protonica dovrebbero valutare l'opportunità di una supplementazione di betacarotene, perché questi farmaci, diffusamente prescritti contro il reflusso gastroesofageo e l'acidità di stomaco, ne riducono l'assorbimento.

Per sfruttare al meglio i benefici del betacarotene, consiglio di optare per formulazioni contenenti anche gli altri carotenoidi (alfacarotene, luteina, zeaxantina, licopene ecc.), in grado di agire in modo complementare e sinergico, verificando che la posologia del betacarotene non sia troppo diversa da quella specificata nell'articolo dedicato ai dosaggi efficaci degli integratori di vitamine.
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