
Quali rimedi naturali possono essere utili per prevenire influenza e raffreddore? In questa guida esamino alcuni fitoterapici e integratori alimentari che considero anche nella mia pratica quotidiana alla Clinica del Cibo: dal reishi all'echinacea, dalla vitamina C allo zinco.
Nella mia esperienza di biologo nutrizionista, specialista in Scienza dell'Alimentazione e naturopata, la prevenzione naturale non consiste nel cercare una sostanza miracolosa, ma nel comprendere come diversi interventi possano contribuire al mantenimento delle normali funzioni dell'organismo. Vedremo le proprietà dei principali rimedi, i meccanismi biologici che ne spiegano l'interesse, le modalità d'impiego e gli aspetti da considerare per scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze.
📌 In sintesi
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Reishi, astragalo, uncaria ed echinacea sono alcuni dei fitoterapici più utilizzati per sostenere le difese immunitarie e aiutare l'organismo a contrastare le infezioni respiratorie.
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Vitamina C, zinco, manganese-rame e probiotici sono tra gli integratori più interessanti per supportare il sistema immunitario durante la stagione fredda.
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Per affrontare al meglio influenza e raffreddore è importante agire su più fronti: rimedi naturali, alimentazione equilibrata e attività fisica regolare.
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Non tutti i rimedi sono adatti a chiunque: scegliere quelli più appropriati e utilizzarli correttamente è fondamentale per ottenere il massimo beneficio.
È iniziata pochi giorni fa, il 1 ottobre, la campagna vaccinale contro l'influenza stagionale 2026-2027 e quest'anno si stima verranno colpiti 12-14 milioni di italiani.
Alcune categorie considerate a rischio (anziani, malati cronici, donne in gravidanza, personale sanitario) vengono particolarmente invitate a sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale, che senz'altro in queste circostanze è pienamente motivata.
Tuttavia, spesso dimentichiamo che possiamo rendere il nostro organismo più resistente a virus, batteri e altri patogeni sostenendone le naturali capacità di difesa, grazie a opportune scelte alimentari e al ricorso a specifici rimedi naturopatici.
In naturopatia, la prevenzione delle infezioni respiratorie viene affrontata considerando l'organismo nella sua complessità. Accanto all'alimentazione, al riposo e all'attività fisica, alcuni fitoterapici e integratori possono essere presi in considerazione per le loro proprietà biologiche e per la loro possibile interazione con i meccanismi che regolano la risposta immunitaria.
Piante medicinali, funghi e micronutrienti non agiscono tutti nello stesso modo: alcuni contengono sostanze che interagiscono con le cellule immunitarie, altri forniscono nutrienti indispensabili al loro funzionamento. Conoscere queste differenze permette di scegliere i rimedi con maggiore consapevolezza e di inserirli in un programma individualizzato.
Indice dei contenuti
Passiamo dunque in esame in questo articolo le soluzioni naturali per proteggersi dai disturbi tipici di questa stagione: influenza, raffreddore, mal di gola, tosse, otite, sinusite, senza dimenticare il Covid-19, il cui virus, il SarsCoV2, è tuttora in circolazione, anche se il suo impatto non è paragonabile a quello di alcuni anni fa.
Fitoterapici per prevenire influenza e raffreddore: quali piante scegliere
A coloro che desiderano affidarsi alle soluzioni proposte dalla medicina complementare segnalo alcuni tra i rimedi utilizzabili nell'ottica di prevenzione naturale di influenza, Covid, raffreddore, mal di gola, tosse e altre patologie invernali, che possono essere assunti anche in opportuno abbinamento.
A differenza della vaccinazione, che protegge solo da un determinato virus, i rimedi naturali mirano a sostenere le difese immunitarie, rendendo l'organismo più resistente sia nei confronti dell'influenza vera e propria sia di tutte le sindromi parainfluenzali.
I consigli naturali del dottor Avoledo, biologo specialista in Scienza dell'Alimentazione ed esperto in naturopatia, in caso di influenza e malattie da raffreddamento.
Queste ultime stanno già mettendo a letto gli italiani, a seguito dei primi freddi e degli sbalzi di temperatura, che aumentano il rischio di contrarre raffreddore, mal di gola, tosse, otite e altri disturbi dell'apparato respiratorio.
Il principio ispiratore di questo piano d'azione naturale per prevenire l'influenza e le malattie da raffreddamento è, per chi mi segue, sempre il consueto, quello su cui si fonda la naturopatia e qualsiasi altro approccio olistico: operare un trattamento unico per l'intera persona piuttosto che tanti e differenziati contro i singoli sintomi. Questi sono i rimedi per attuarlo.
1. Reishi
Il reishi (Ganoderma lucidum) è uno dei più noti funghi "terapeutici", utilizzato da millenni dalla tradizione orientale e apprezzato in naturopatia per il suo ruolo di sostegno dell'organismo. Contiene diversi composti bioattivi, fra cui polisaccaridi e triterpeni, studiati per le loro interazioni con i meccanismi immunitari e infiammatori.I beta-glucani e altri polisaccaridi fungini sono particolarmente interessanti per il modo in cui possono interagire con specifici recettori delle cellule immunitarie. Il reishi viene quindi preso in considerazione negli approcci integrativi rivolti al mantenimento delle difese durante i periodi di maggiore esposizione alle infezioni respiratorie.
Non c'è bisogno di usarlo "all'orientale", consumando il fungo in tisane e minestre: il reishi è in vendita anche in capsule. Le caratteristiche dell'estratto e la qualità del prodotto sono elementi importanti nella scelta.
2. Astragalo
L'astragalo (Astragalus membranaceus) è una pianta medicinale molto utilizzata nella tradizione orientale, dove viene impiegata per migliorare la resistenza dell'organismo. La radice contiene diversi composti bioattivi, fra cui polisaccaridi e saponine, studiati per la loro interazione con le cellule e i mediatori della risposta immunitaria.È proprio questo insieme di proprietà a renderlo interessante nell'ambito della medicina naturale, soprattutto quando l'obiettivo è sostenere le funzioni dell'organismo durante la stagione fredda. La scelta deve tenere conto della preparazione utilizzata, delle condizioni individuali e delle eventuali terapie concomitanti.
3. Uncaria
Tra i rimedi naturali e gli integratori alimentari che più apprezzo per la protezione dai virus influenzali e parainfluenzali, nonché da altri agenti patogeni, un posto di rilievo è occupato dall'uncaria (Uncaria tomentosa), conosciuta anche come "unha de gato" o "cat's claw".Si tratta di una pianta proveniente dall'etnomedicina amazzonica, ormai largamente impiegata dalla fitoterapia e dall'erboristeria moderna. Contiene alcaloidi ossindolici e altri principi attivi che hanno attirato l'interesse della ricerca per le loro possibili interazioni con i processi immunitari e infiammatori.
È importante scegliere preparati identificabili e di qualità, valutando le possibili interazioni e le condizioni della persona. Ho approfondito proprietà, dosaggio e controindicazioni dell'uncaria in un articolo specifico.
4. Echinacea
L'echinacea è il fitoterapico più conosciuto e utilizzato per difendersi da influenza, raffreddore, faringiti, laringiti e altri disturbi che i rigori invernali facilitano. Le specie maggiormente impiegate sono Echinacea purpurea, Echinacea angustifolia ed Echinacea pallida, che contengono principi attivi quali alchilamidi, derivati dell'acido caffeico e polisaccaridi, in proporzioni variabili secondo la specie e il metodo di estrazione. Questi composti sono stati studiati per le loro interazioni con diversi meccanismi della risposta immunitaria.Si tratta quindi di un presidio naturale di particolare interesse nella fitoterapia delle infezioni respiratorie, ma personalmente sconsiglio di assumere echinacea per periodi prolungati, preferendo impiegare quest'erba officinale nell'acuto piuttosto che in prevenzione, sulla base di evidenze scientifiche che ne segnalano l'azione addirittura immunosoppressiva oltre le otto settimane di trattamento continuativo e altre che mettono in guardia da possibili effetti epatotossici. La presenza di allergie alle Asteraceae e le condizioni individuali vanno considerate prima dell'utilizzo di echinacea.
Integratori per prevenire influenza e raffreddore: vitamine, minerali e probiotici
1. Vitamina C
La vitamina C è indispensabile per il funzionamento del sistema immunitario. Partecipa alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, contribuisce al funzionamento di diverse cellule immunitarie e interviene in numerosi processi metabolici. Un apporto adeguato è quindi importante per mantenere efficienti le difese dell'organismo.Numerosi studi attestano che la vitamina C ha la capacità di prevenire e persino contribuire a velocizzare il decorso di raffreddore, influenza e altre malattie invernali ed è, più in generale, un presidio naturale prezioso in ogni necessità di lotta alle infezioni.
Il dosaggio di questa supplementazione deve essere sufficientemente alto e non troppo dissimile da quanto ho suggerito parlando delle proprietà benefiche della vitamina C.
2. Zinco
Lo zinco è un minerale essenziale per numerose funzioni biologiche, comprese la crescita, la riparazione dei tessuti e la normale risposta immunitaria. Interviene nell'attività di molte proteine ed enzimi e contribuisce al funzionamento delle cellule coinvolte nella difesa dell'organismo. Un apporto insufficiente può compromettere questi processi, rendendo importante correggere eventuali carenze.Inoltre, lo zinco è stato studiato per il possibile ruolo nella gestione del raffreddore, soprattutto attraverso specifiche formulazioni e modalità di assunzione. Non tutte le preparazioni, tuttavia, sono equivalenti e i risultati dipendono anche dal dosaggio e dal momento d'impiego. È opportuno evitare supplementazioni eccessive o prolungate, che possono interferire con l'assorbimento del rame.
3. Manganese rame
Anche manganese e rame partecipano a processi fondamentali per l'organismo e le sue difese. Il rame contribuisce al funzionamento del sistema immunitario e interviene nell'attività di enzimi coinvolti nella protezione dallo stress ossidativo; il manganese è un cofattore della superossido dismutasi mitocondriale, un enzima che contribuisce alla gestione dei radicali liberi. Questi minerali hanno quindi un ruolo fisiologico importante.![]() | Enzo Spisni Tutti i cibi che potenziano il sistema immunitario
Sonzogno |
Sotto forma di associazione di oligoelementi, manganese rame è la preprazione adatta in autunno e per tutto l'inverno. Ho riportato ogni dettaglio su questo rimedio non convenzionale e sul suo ruolo nella protezione naturale dall'influenza e dalle malattie da raffreddamento nell'articolo dedicato alla prevenzione autunnale con manganese rame.
4. Probiotici
Il microbiota intestinale dialoga con il sistema immunitario attraverso interazioni complesse che coinvolgono la barriera intestinale, i metaboliti prodotti dai microrganismi e diversi meccanismi di regolazione immunitaria. È anche per questo che i probiotici sono oggetto di interesse nella ricerca sulle infezioni respiratorie come influenza e sindromi parainfluenzali.Gli studi hanno osservato effetti favorevoli su esiti quali frequenza e durata degli episodi. I risultati dipendono dal ceppo, dalla dose, dalla durata dell'assunzione e dalle caratteristiche delle persone studiate. Non è quindi corretto attribuire a tutti i probiotici le stesse proprietà: la scelta deve essere mirata e basata sulle caratteristiche del ceppo specifico e sull'obiettivo dell'integrazione.
Le ricerche sul ruolo del microbiota intestinale nel mantenimento della salute generale aumentano di giorno in giorno. Per capire meglio perché la salute dell'intestino sia essenziale anche per l'equilibrio immunitario invito a leggere quanto ho scritto a proposito di probiotici e allergie.
L'attività fisica può aiutare a prevenire influenza e raffreddore?
C'è un'ultima soluzione per difendersi dai virus invernali, del tutto gratuita ed efficacissima: non smettere di fare movimento (e, quando si sia sedentari, trovare lo stimolo per iniziare un'attività aerobica regolare), nonostante il freddo e la brutta stagione. Lo sport aiuta realmente a ridurre il rischio di raffreddore, influenza e patologie invernali e può essere considerato a buon diritto la cura naturale più efficace per potenziare le difese immunitarie.
Le ricerche dimostrano infatti che per proteggersi da influenza e malattie stagionali è necessario muoversi con costanza e regolarità: chi predilige l'inattività ha quasi il doppio delle probabilità di ammalarsi di disturbi da raffreddamento e persino di soffrirne con sintomi più forti.
Fra gli innumerevoli benefici che la pratica abituale dell'esercizio fisico garantisce c'è persino il potenziamento delle difese dell'organismo.
Correre, camminare di buon passo e altri esercizi aerobici - tra cui anche il semplice fare le scale -, praticati ogni giorno o quasi per tre quarti d'ora, producono effetti di stimolazione immunitaria che nulla hanno da invidiare a quelli di tanti altri rimedi, farmacologici e non, e sono tra i migliori salvacondotti naturali per passare un autunno e un inverno in salute.
Non conta però soltanto allenarsi: sono importanti anche l'intensità dello sforzo, la continuità e il recupero. Un'attività moderata e adeguata alle proprie condizioni è diversa da un carico molto intenso associato a sonno insufficiente e recupero inadeguato. Per questo il movimento va considerato parte di una strategia complessiva di prevenzione, insieme a un'alimentazione equilibrata e a un riposo sufficiente.
Articolo di
Biologo nutrizionista, specialista in Scienza dell'Alimentazione, dottore magistrale in Scienze della Nutrizione Umana, dottore magistrale in Scienze Naturali, master in Naturopatia.
Fonti e bibliografia scientifica
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- Pecora F et al, "The Role of Micronutrients in Support of the Immune Response against Viral Infections", Nutrients, 2020 Oct 20;12(10):3198.
Disclaimer
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I contenuti relativi ad alimentazione, integratori, rimedi naturali e stile di vita devono essere considerati indicazioni generali, da adattare al singolo individuo.
Prima di apportare cambiamenti significativi alle proprie abitudini o di assumere integratori, soprattutto in presenza di condizioni mediche o terapie in corso, è consigliabile consultare un professionista sanitario qualificato.
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