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2 luglio 2012

Shiitake (Lentinula edodes), fungo medicinale per il sistema immunitario

Funghi shiitake
Lo shiitake (Lentinula edodes) è un fungo medicinale che ha la capacità di rinforzare il sistema immunitario. Esaminiamo le proprietà e le modalità di utilizzo di questo micoterapico.

Il nome "shiitake" deriva dalla congiunzione della parola giapponese "shii", che indica la quercia (uno degli alberi su cui questo micete cresce preferenzialmente), al termine "take", che significa fungo. Lo shiitake è infatti diffuso soprattutto in Giappone e in Cina, paesi nei quali entra a far parte della comune alimentazione.

Numerosi studi hanno avvalorato il ruolo preventivo e ausiliario dello shiitake nei confronti di svariate patologie, anche importanti, tra cui malattie cardiovascolari e diversi tipi di cancro.

Con gli altri funghi medicinali lo shiitake (Lentinula edodes) condivide proprietà immunostimolanti - immunomodulanti: i suoi componenti agiscono riequilibrando e rafforzando l'attività del sistema immunitario. In particolare, dallo shiitake è stato isolato il lentinano, un betaglucano (carboidrato ad alto peso molecolare, costituito dall'aggregazione di zuccheri semplici), in grado di sollecitare i macrofagi, i linfociti T e le cellule Natural Killer, ovvero quei tipi di globuli bianchi deputati a riconoscere e distruggere elementi potenzialmente dannosi per l'organismo.

Reishi shiitake maitake biologici

Questo processo, collegato a un'aumentata produzione di anticorpi, agisce da barriera contro infezioni sia batteriche che virali e contribuisce ad inibire la proliferazione delle cellule cancerose in alcune neoplasie.

Le proprietà dello shiitake non finiscono qui. Questo fungo "terapeutico" orientale:
  • è utile nell'abbassare il colesterolo e nel prevenire l'aterosclerosi;
  • esplica un'azione protettiva del fegato e promuove la formazione di anticorpi contro l'epatite B;
  • oltre a virus e batteri, combatte alcune infezioni fungine, come quelle provocate da Candida albicans;
  • ha effetto prebiotico, cioè promuove nell'intestino la formazione di una flora batterica "buona";
  • contrasta la carie, grazie al potere germicida nei confronti delle specie di streptococco che si annidano nella placca dentale;
  • aiuta nelle situazioni di sovraffaticamento fisico e psichico.

La fama che questo fungo si sta conquistando anche in Occidente è legata anche alle ricerche sullo shiitake che hanno documentato che i principi attivi dello shiitake, migliorando la risposta immune, possono essere un complemento naturale alle terapie tradizionali contro il cancro. In particolare, risale al 2002 uno studio che dimostra come il lentinano agevoli la regressione del cancro al colon. Sperimentazioni ancora più recenti (2009) collegano la sua somministrazione a un'aumentata sopravvivenza di pazienti affetti da neoplasie gastriche e tumore del pancreas in stadio avanzato. E' inoltre apprezzabile la concomitante riduzione degli effetti collaterali delle cure chemioterapiche.

Lo shiitake è interessante anche dal punto di vista nutrizionale: possiede amminoacidi essenziali, minerali (potassio, calcio, magnesio, manganese, ferro, rame e zinco), vitamine del gruppo B ed ergosterolo, precursore della vitamina D. A differenza del reishi (Ganoderma lucidum), non commestibile perché di consistenza legnosa e sapore amaro, Lentinula edodes ha un gusto che ricorda la carne e che lo rende adatto ad accompagnare numerosi cibi.

Lo shiitake si trova in vendita in genere essiccato: il nostro suggerimento è di acquistarlo solo se sia certa la provenienza da coltivazioni biologiche, per evitare che il fungo apporti sostanze nocive invece che benefiche, quali inquinanti ambientali, tossine e fitofarmaci.

La modalità d'assunzione più pratica e funzionale di questo efficace propulsore delle difese naturali dell'organismo è tuttavia rappresentata dalle capsule, di estratto, di fungo intero o di sue parti. La posologia dello shiitake è in genere di 1-2 capsule al giorno, anche per alcuni mesi (ad esempio, come prevenzione di influenza e altre malattie invernali). L'utilizzo dello shiitake come integratore, alle dosi raccomandate in micoterapia, è sicuro, ben tollerato e compatibile con altri trattamenti. Solo il consumo prolungato e massiccio del fungo, in rari casi, può dar luogo a effetti collaterali quali fenomeni di fotosensibilizzazione, dermatiti e disturbi gastrointestinali. Assicuratevi, comunque, che anche le capsule provengano da colture biologiche rigorosamente controllate.

Le controindicazioni dello shiitake riguardano, come per gli altri funghi medicinali, i soggetti allergici ai funghi e coloro che hanno subito un trapianto d'organo.

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